Politica

Zinzi, batosta e beffa a CESA.Il sindaco Liguori, si è preso i soldi dell'Alberghiero: risultato, 110 voti

Nel nostro viaggio dentro ai voti che non sono arrivati per il partito del presidente della Provincia, spicca il caso del comune dell'Agro Aversano CESA - Il nostro viaggio lu


Nel nostro viaggio dentro ai voti che non sono arrivati per il partito del presidente della Provincia, spicca il caso del comune dell'Agro Aversano CESA - Il nostro viaggio lungo la fila del pallottoliere della sconfitta di Zinzi alle elezioni politiche di qualche giorno fa, non può non toccare la tappa di Cesa. Qui c'è un sindaco targato Udc, con tanto di dichiarazione formale di appartenenza. Eppure, nonostante questo, il risultato è stato pessimo, altrettanto cattivo rispetto a luoghi in cui l'Udc non esprime né amministratori comunali, nè particolari influenze in termini di peso specifico dei suoi grandi elettori. Anatomia di un disastro: 110 voti raccolti alla Camera nonostante un massiccio schieramento di amministratori comunali, a partire  dal sindaco Cesario Liguori, proseguendo col vice sindaco Cesario D’Agostino e per terminare col presidente del consiglio comunale Marco Marrandino. Un po' perfidi si sono dimostrati anche i genitori degli alunni dell'Istituto Alberghiero, i quali, prima hanno dato l'aut aut a Zinzi, dicendo che mai avrebbero votato a favore di chi con il suo disimpegno decretava la fine dell'istituto. Poi incassato l'impegno, lo scorso 2 febbraio, annunciato solennemente  a Cesa, da una visita dello stesso Gianpiero Zinzi, non l'hanno votato. Naturalmente, l'impegno politico per quel voto non risiedeva solo in una parola data, ma in un impegno dedito, applicato, certosino, concentrato da parte dello stesso sindaco Liguori, che non è riuscito, evidentemente, a pesare i veri umori di quei genitori. Chiaramente, questa autentica rotta elettorale, è destinata a pesare nel rapporto futuro tra Zinzi e l'amministrazione di Cesa, che per una volta ha fregato Mimì, beccando i 15mila euro all'anno per la scuola, ma che da ora in poi, dovrà attraversare il deserto materiale di un'autentica quaresima. G.G.