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La sconfitta di Zinzi. Solo Melone prende a calci il trend. Udc record a Casagiove. Tutti i numeri della debacle

A Caserta capoluogo non è servita a un tubo l'operazione dei sette consiglieri comunali e dei due assessori che, al di là della loro indubbia bonomia, dimostrano di non avere la


A Caserta capoluogo non è servita a un tubo l'operazione dei sette consiglieri comunali e dei due assessori che, al di là della loro indubbia bonomia, dimostrano di non avere la stoffa per rappresentare un valore aggiunto. Ad Aversa il partito cannibalizzato da Lucio Romano. Romilda Balivo flop. A Castel Volturno praticamente azzerato. Se Consoli non ha tradito quantomeno non ha espresso un impegno rilevante. I casi di Sparanise, Francolise e Cesa.   CASERTA - Qualcuno, tutto sommato, c'è riuscito a schiodare Gianpiero Zinzi dalla camicia di forza, apparentemente paralizzante del trend nazionale di un partito, in pratica azzerato dalla scellerata e forze cinica scelta Casini di consegnarlo già un mese e mezzo fa a Mario Monti. Il trend nazionale ha contato molto nella bocciatura di Zinzi, ma ha contato ancor di più il fatto che casini gli abbia preferito Giuseppe De Mita al numero 2 della lista. Il resto lo ha fatto la soluzione di quello che è stato l'arcano principale posto da Casertace da un mese a questa parte: chi avrebbe preso più voti nella circoscrizione di Campania 2 tra Scelta civica per Monti e Udc? La risposta a questa domanda avrebbe condotto con se l'attribuzione del terzo seggio di coalizione, che alla fine è andato ai montiani. Ma le questione legate al trend hanno addirittura messo Scelta Civica al di sopra dell'Udc anche in provincia di Caserta, e questo , in tutta onesta, forse era meno prevedibile. Chi è riuscito a violare le maglie strettissime e inespugnabili del voto di opinione, del trend nazionale, merita sicuramente una menzione. E' il caso di Enzo Melone, commissario del IACP che ha portato l'Udc a Casagiove al 13,59%. Il che vuol dire più11,81% rispetto al dato Udc nazionale; piùl'8,86% rispetto al dato di Campania 2 e più 8,63% rispetto al dato complessivo raccolta dall'Udc in provincia di Caserta. A occhio e croce in questa elezione politica in provincia di Caserta, Enzo Melone è quello che è riuscito più di tutti a compiere un'operazione ai limiti dell'impossibile: determinare qualcosa sul territorio in termini di consenso combattendo e superando le solidissime convinzione che le famiglie e i cittadini si sono fatti attraversi l'unico grande mezzo che ancora determina tutto, almeno con la legge elettorale in vigore: "madre televisione". Al di là delle medie circoscrizionali e provinciali anche il dato di Recale dove però, a differenza di Casagiove, c'è un sindaco zinziano, cioè Patrizia Vestini. Qui l'Udc ha raccolto il 12,25%. In tutto il fracasso e la simpatica confusione che ha provocato la sua candidatura-non candidatura nel Pdl, alla fine Pasqualino Emerito qualcosa al mulino di Zinzi ha portato: Cancello ed Arnone segna la terza percentuale provinciale con '11,08%. Forse Zinzi si aspettava qualcosa di più dalla "sua" Marcianise, dove il dato è comunque nettamente superiore alla media provinciale attestandosi all'11,02%. Benino Capodrise e anche Alife dove si è maritata "in Avecone" Mara Zinzi, figlia del Presidente della provincia e sorella del candidato. Nei due comuni l'Udc si è attestato rispettivamente all' 8,33 e all'8,04. Non ha prodotto granché l'operazione in grande stile condotta da Mimì a Caserta capoluogo: due assessori e  sette consiglieri comunali, anche di fronte al muro del trend, avrebbero dovuto valere qualcosa in più del misero 6,32% raccolto. Anche questo sarà un tema che peserà non poco, dato che è del tutto evidente, come Casertace ha scritto da tempi non sospetti, l'assoluta inconsistenza politica, al di là della qualità delle persone che è indiscutibile, dei due assessori comunali. Catastrofico il dato di Aversa dove a fronte delle stabili presenze dell'assessore Romilda Balivo, che volle Casini in città, al fianco di Zinzi, l'Udc ha raccolto un raggelante 2,78%, ben lontano dal 9,18% raccolta da Scelta civica per Monti che ha capitalizzato in maniera sufficiente la candidatura locale del medico, caro alla comunità di Sant'Egidio, Lucio Romano. Pessimo anche il dato di un altro comune governato da un sindaco Udc. A Cesa, con Cesario Liguori in campo, l'Udc ha raccolto un centinaio di voti e un 2,85%. Inesistente, come abbiamo già scritto in un altro articolo dedicato specificatamente alla questione, il risultato dell'Udc a Castel Volturno, dove - ed è un dato di fatto - negli ultimi mesi ha fatto politico il consigliere regionale Angelo Consoli. Sempre a Castel Volturno dove Scelta civica ha raccolto quasi il quadruplo dei voti. Ora questo però non è sufficiente ad affermare che Consoli abbia tradito definitivamente Zinzi, altrimenti il consenso per l'Udc sarebbe stato azzerato anche nei comuni di residenza del medico caleno. E invece, pur non riportando risultati esaltanti, l'Udc qualche cosini l'ha raccolta sia a Sparanise che ha Francolise-Sant'Andrea del Pizzone attestandosi rispettivamente al 6,76% e 5,84%. G.G.