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LA GUERRA NEL PDL / L'INTERVISTA, MONDRAGONE - Piazza: "Sono ancora il coordinatore cittadino del partito"

Polverino e Giuliano non ufficializzano ancora la rimozione voluta da Nitto Palma del responsabile della sezione locale del partito di Berlusconi. Intanto il consigliere fedele a


Polverino e Giuliano non ufficializzano ancora la rimozione voluta da Nitto Palma del responsabile della sezione locale del partito di Berlusconi. Intanto il consigliere fedele a Landolfi non sfiducerà Schiappa, ma gli renderà la vita difficile   MONDRAGONE - La faida politica che sta caratterizzando il Pdl di Mondragone assume, stamane dei contorni, a dir poco comici. Personalmente non me l'aspettavo, ma per capire cosa sta succedendo in città, in seno al Consiglio comunale e nella sezione dei fedelissimi di Berlusconi dopo il manifesto choc firmato dai dissidenti alla gestione del commissario Ermanno Miraglia e affisso ieri nella località rivierasca, in qualità di cronista di Casertace, ho deciso di intervistare il consigliere Giuseppe Piazza, anche in merito ad alcune voci riguardo l'utilizzo del simbolo del Pdl per la pubblicazione dei volantini. Ebbene, il consigliere Piazza e coordinatore cittadino destituito (?) da Nitto Palama e dalla fazione di Schiappa, serenamente ci ha risposto: "Ermanno Miraglia avrà precisato in buona fede che lui è il depositario del simbolo del Pdl, ma il sottoscritto ha appreso la notizia della sua destituzione solo mediante un lancio Ansa, non in una contestuale lettera indirizzata al sottoscritto e firmata dal coordinatore provinciale Giuliano o dal vice coordinatore Angelo Polverino". Quindi ritiene che Ermanno Miraglia non sia stato nominato commissario del circolo di Mondragone? "Non lo so. Non so quale delega abbia. Resta il fatto che io non ho ottenuto nessuna comunicazione ufficiale della mia rimozione. Pertanto devo considerarmi ancora come coordinatore del circolo Pdl di Mondragone, quindi depositario del simbolo. Se sono intenzionati a destituirmi me lo comunichino ufficialmente!". Visto ciò che sta succedendo, il mondo politico locale e gli elettori si chiedono: lei è disposto a sfiduciare questa amministrazione comunale? E' intenzionato ad uscire con il suo gruppo dal Pdl? "Assolutamente no. Io resterò nel Pdl. In Consiglio resterò in maggioranza, ovviamente valuterò tutti gli atti della giunta Schiappa. Occorre valutare tutti gli atti di questa amministrazione. Gli stessi dovranno essere conosciuti e valutati dalla maggioranza consiliare. Cosa, questa che sino ad oggi non è avvenuta. Occorre collegialità nelle decisioni! Occorre - in conclusione ha precisato Piazza - conoscere per valutare e giudicare l'operato dell'esecutivo". Quindi per il momento non ci sarà nessuna crisi politica in seno al Consiglio, anche se l'azione di "logorio" al sistema anti Landolfi  è cominciata. Massimiliano Ive