Cronaca Bianca

S. MARIA C.V. / Bufera sulla sanatoria del cugino del sindaco per la Rampetta e coop al Risparmio

Una serie di domande a cui l'amministrazione comunale continua a non fornire risposte dopo la comodissima proroga della locazione dell'area ex Canapificio ai familiari del primo c


Una serie di domande a cui l'amministrazione comunale continua a non fornire risposte dopo la comodissima proroga della locazione dell'area ex Canapificio ai familiari del primo cittadino   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Continua a far discutere e non certo in maniera banale, la vicenda della comodissima concessione in fitto che il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha dato alla cooperativa La Rampetta. 3388 euro al mese per 609 metri quadrati di spazio commerciale per depositi nella zona dell'ex Canapificio. Per chi vuole conoscere le puntate precedenti della storia può accomodarsi e CLICCARE QUI. Oggi, su quella vicenda si addensano dei fondati interrogativi, che l'amministrazione comunale, naturalmente, a partire dal sindaco Di Muro, di cui il principale protagonista della storia è cugino, proseguendo con il capo dell'Utc Franco Biondi, sicuramente non riscontreranno con adeguate spiegazioni. C'è una disdetta del 2008 e poi c'è una idea transattiva che congegna la modalità attraverso cui la Rampetta va a compensare tutti i canoni non versati, scalandoli sui lavori compiuti all'indomani di  uno strano incendio di cui non si è mai riuscito a sapere nulla (CLICCA QUI PER LEGGERE UN ALTRO NOSTRO ARTICOLO SULLA VICENDA) . Ritorniamo un pò indietro nel tempo: il 7 agosto 2009 il mitico ufficio tecnico del Comune di Santa Maria Capua Vetere, che esce puntualmente indenne da anni da bufere di ogni genere, dalle clamorose accuse formulate dal Pm Guarriello, rilascia un'autorizzazione per l'ulteriore occupazione di uno spazio pubblico da adibire a deposito. Ci chiediamo: poteva L'UTC rilasciare questa autorizzazione di occupazione di suolo pubblico senza un atto deliberativo? Esiste un'altra vicenda poco chiara in questa storia: quella relativa ai sopralluoghi fatti da un funzionario del settore Patrimonio del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Questo funzionario ha rilevato che le misure di spazio di spazio per la Rampetta sono le seguenti: mq. 290, mq 218, mq 80,03, mq 310, 70. Rispondete a queste domande, invece di baloccarvi nei soliti comunicati di propaganda, l'ultimo del quale ha addirittura innalzato al rango di mecenate, l'ingegner Pietro Angiello, vecchio amico di un altro Luigi Di Muro, cioè del fratello del sindaco:  Chi è il tecnico dell’Ufficio Patrimonio che ha effettuato i sopralluoghi? In esecuzione di quale ordine o incarico scritto ha proceduto? Quali i motivi che hanno indotto il dirigente a predisporre i sopralluoghi? In quali date, dato che non esista una traccia formale delle stesse, sono stati effettuati i sopralluoghi? Le relative relazioni sono state registrate, e con quali protocolli? Durante i sopralluoghi   sono state accertate opere abusive realizzate su suolo comunale? In caso affermativo, sono state urgentemente trasmesse all’Ufficio ordinanze per i provvedimenti consequenziali? Opere abusive su suolo comunale, possono essere oggetto di sanatoria? Ma la storia non finisce qui e domani ve ne racconteremo un'altra puntata. Gianluigi Guarino