Cronaca Nera

A CASTEL VOLTURNO, ci mancava solo la mafia indiana: un arresto

L'uomo era latitante da 4 anni. Era stato uno dei componenti della banda armata che effettuò nella notte di capodanno 2008 una violenta rapina a Sabaudia CASTEL VOLTURNO - Nella


L'uomo era latitante da 4 anni. Era stato uno dei componenti della banda armata che effettuò nella notte di capodanno 2008 una violenta rapina a Sabaudia

CASTEL VOLTURNO - Nella tarda mattinata di ieri, martedì ad epilogo di una delicata attività investigativa, gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal vicequestore Davide Della Cioppa, hanno arrestato  un latitante straniero di origine indiana, Harwinder Singh Parmar, di anni 32, ricercato da quattro anni perché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel febbraio del 2009 dal GIP del Tribunale di Latina, su richiesta del PM presso la locale Procura.

Destinatari di tale provvedimento restrittivo erano cinque cittadini indiani, tra cui Pamar, resisi responsabili di concorso nel reato di rapina aggravata in danno di tre loro connazionali, tutti rimasti feriti a seguito dell’evento delittuoso verificatosi a Sabaudia il 31 dicembre del 2008, in particolare Ghurdef Singh al quale veniva procurata una “lesione pluriframmentaria delle ossa nasali, giudicate guaribili in gg. 25.”

Circa le ragioni della brutale aggressione, costituenti parte integrante delle esigenze cautelari, il GIP infatti sottolineò il metodo tipicamente mafioso adottato dai cinque criminali indiani, scagliatisi violentemente nei confronti del loro connazionali per il solo fatto di non aver ricevuto il saluto: “le modalità dei fatti, posti in essere da persone armate, intervenute a mò di spedizione punitiva, nei confronti dei tre indiani, per il solo fatto di non essere stati salutati, stante il loro status di “mafiosi” e nel contempo sottraendo al Gurdev il portafogli contenente 300,00, dimostrano in maniera chiara la ricorrenza del pericolo di reiterazione dei reati, caratterizzati dal dolo intenso e da modalità allarmanti.” Ricercato inizialmente presso l’ultimo indirizzo utile di Castel Volturno, dove le ricerche spesso sono risultate vane, Parmar, è stato infine rintracciato in Villa Literno, in una traversa del viale Ombrone. Successivamente accompagnato negli uffici del Commissariato, dopo essere stato sottoposto ai rituali adempimenti di rito, l'uomo  è stato tratto in arresto ed associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.