Politica

Lucia Esposito non si presenta al dibattito con Gianpiero Zinzi. Tutti i retroscena su Boccagna, la figlia e sulle voci dietro alle quinte

In effetti, questa iniziativa aveva destato anche la nostra curiostità. Una settantina di amici dell'ex consigliere del Pd nella sala grande della parrocchia di Parco degli aranc


In effetti, questa iniziativa aveva destato anche la nostra curiostità. Una settantina di amici dell'ex consigliere del Pd nella sala grande della parrocchia di Parco degli aranci. La voce tutta interna al Pd: l'ex consigliere voterebbe Udc alla Camera e Pd al Senato.      CASERTA - Alla fine Lucia Esposito non c'è andata lasciando la sala parrocchiale del Parco degli aranci nella piena disponibilità di Gianpiero Zinzi. Non era sfuggito alla nostra curiosità l'iniziativa organizzata dall'ex consigliere comunale dei Ds e del Pd Andrea Boccagna che, in nome della casertanità, aveva organizzato un dibattito tra Zinzi e la Esposito. Iniziativa piuttosto anomala anche relativamente alla definizione, invero un po' generica, apparentemente buttata lì come pretesto di un'operazione elettorale, dato che la matrice della casertanità non sembra essere un elemento discriminante della storia di Gianpiero Zinzi e della Esposito rispetto alle strorie di tutti gli altri candidati alle elezioni politiche. Insomma, l'idea che in questa iniziativa ci fosse qualche elemento di poca fluidità rispetto alla ragione della normale e anche lodevole volontà di un politico locale di promuovere un dibattito tra coloro che si propongo di rappresentare questo territorio, c'era sin dall'inizio. E il fatto che la Esposito, alla fine, non sia andata adducendo una giustificazione puramente rituale, dimostra che nel meccanismo, nella ragion d'essere del medesimo, surrettiziamente protetta dall'ortodossia di una normale iniziativa tesa a una più approfondita conoscenza dei temi dei contenuti e dei programmi di questa elezione, ci fosse  qualche fondato elemento che ha insospettito quelli del Pd. Abbiamo domandato un po' in giro e la storia sarebbe questa: la figlia di Andrea Boccagna lavora al comune nei servizi sociali. Assessore ai Servizi sociali è Emiliano Casale, uomo vicinissimo a Gianpiero Zinzi e il resto, come si dice, va da se. Ora, può anche essere che questa ricostruzione dei fatti sia frutto di un eccesso di dietrologia, che abita nelle stanze scombinate e scoordinate del Pd casertano. Ma il fatto che la Esposito all'evento  svoltosi ieri sera,lunedì, al Parco degli aranci non ci sia andata, dimostra che anche la Epsosito non ha considerato peregrina l'indiscrezione che collegava a questo evento la volontà di Boccagna di indicare un voto per l'Udc alla Camera, dove è candidato Zinzi, e un voto per il Pd al Senato, dove è candidata Lucia Esposito. Comunque tutto grasso che cola per Gianpiero Zinzi, dato che quest'ultimo, senza la Esposito e sollecitato dalle domande dello stesso Boccagna ha liberamente esposto il suo pensiero per un'ora e mezza a una settantina di amici dell'ex consigliere comunale. E se proprio questa storia dei Boccagna in appoggio di Zinzi non è fondata, quanto meno il candidato Udc qualcuno dei presenti l'avrà convinto in proprio. G.G.