Politica

A Giovanni Cusano la gestione dell'ex Serenella e Gargamella, come Piero Fassino, disse: "Abbiamo un albergo"

  Nelle foto, da sinistra, Giovanni Cusano, l'ex Hotel Serenella e Rosaria Capacchione     Incredibile ma vero: lo storico albergo casertano, che u della famiglia


  Nelle foto, da sinistra, Giovanni Cusano, l'ex Hotel Serenella e Rosaria Capacchione     Incredibile ma vero: lo storico albergo casertano, che u della famiglia Ceceri, ora è gestito dal simpatico responsabile per gli enti locali del Pd. E allora, Rosaria, che le fai a fare tutte queste conferenze stampa?     Caserta - Se  Piero Fassino ebbe la possibilità di dire al telefono a consorte "Abbiamo una banca" festeggiando la famosa operazione dell'acquisto della Bnl,  marcata Unipol e poi abortita, con le dovute proporzioni anche Gargamella Feole potrà dire ora a Giovanni Cusano "Abbiamo un albergo". Si, perchè la notizia del giorno sul fronte Pd non è costituita dalla conferenza stampa della buona Capacchione, seguita da lontano, con distacco ma con sincera premura per le sorti della protagonista, da Caserta c'è, ma dalla notizia dell'acquisizione della cogestione da parte dell'attuale responsabile organizzativo del partito di quello che fino a qualche tempo fa si chiamava Hotel Serenella. La proprietà dei Ceceri lo ha concesso in gestione a Cusano e al suo storico amico imprenditore di S. Angelo in Formis, Pagano. E mica lo abbiamo saputo da una pratica consultazione di rumors? No: l'informazione è di austera matrice istituzionale, perchè sul sito ufficiale del partito c'è proprio la pubblicità dell'ex Serenella, associata all'incontro elettorale che vedrà protagonista Dario Franceschini. Ecco cosa diciamo all'ottima Capacchione: Il solco che porta a una legalità compiuta non percorre solo il sentiero di quello che per le leggi e per i codici che le contengono si può fare o non si può fare. Vedete, non mi sono messo a cazzeggiare, e lo avrei potuto anche fare, su questa gustosissima notizia, indugiando sulla sorpresa legata alla scena del simpatico Giovanni Cusano,  che mi è simpatico sul serio, diventato, improvvisamente, proprietario o gestore di un albergo. Non l'ho fatto, perchè la questione non è questa. La questione non è collegata al confine segnato dal discrimine tra quello che è legge e quello che è fuori legge, sull'evidente clamore che suscita naturalmente la notizia di un Giavanni Cusano che "gestisce" un albergo. La questione da focalizzare è, invece, quella di  un partito che pretende di riconoscersi e identificarsi nella faccia di Rosaria Capacchione e  che poi  manifesta la sua realtà concreta, quella disegnata e definita dalle prassi di gestione attraverso fatti ed episodi come quello dell'albergo che il suo  responsabile dell'organizzazione compra mentre esercita queste funzioni e senza avere alle spalle una storia professionale che lo riconduca al mestiere di imprenditore. Il Pd non può far cose del genere, per almeno 400 motivi che sono pronto, eventualmente, a illustrare e specificare. Suvvia, Rosaria: ma che le fai a fare queste conferenze stampa se a Caserta abiti in un partito inconsistente, relativo, lascivo, banale, proprio su quei temi che hanno rappresentato la tua ragione di vita e che rappresentano il contenuto della tua attuale testimonianza in politica? Gianluigi Guarino