Cronaca Bianca

CASERTA/ Per un'esca per topi spesi mille euro. Dopo cessi ed interruttori d'oro ecco gli aristo...Rratti

  Luigi Cobianchi e il sidnaco Del Gaudio Un'altra puntata firmata Luigi Cobianchi della penosa peregrinatio nei meandri degli sprechi e del pessimo utilizzo della spesa pubbl


 

Luigi Cobianchi e il sidnaco Del Gaudio

Un'altra puntata firmata Luigi Cobianchi della penosa peregrinatio nei meandri degli sprechi e del pessimo utilizzo della spesa pubblica, operati dal comune di Caserta

CASERTA - Nella prosa fluviale, ma sempre, assolutamente accattivante, di Luigi Cobianchi esiste anche, anzi, soprattutto, la sostanza di un consigliere comunale che, rimasto in splendida solitudine a svolgere la funzione di oppositore democratico, è riuscito, in queste ultime settimane, a violare i santa sanctorum blindati, anzi blindatissimi, della spesa comunale della città capoluogo, in cui il gruppo di dirigente, quelli di sempre, cioè i vari Sorbo, Mazzotti, Biondi, Natale e compagnia, fanno da anni il bello e il cattivo tempo.

Cobianchi ha compiuto l'impresa, che solo gli uomini molto perseveranti e molto compettitivi possono realizzare, di accedere al santo Graal delle determine, che non è costituito dal corpo delle medesime, in se per se, per intenderci la determina che viene pubblicata anche nel sito del comune, ma agli allegati delle determine, quegli allegati che i dirigenti tengono nascosti nei vari uffici di ripartizione. Quegli allegati che contengono le specifiche delle varie spese, che danno la misura della folle gestione, sprecona, dissipatrice, con cui chi governa la cosa pubblica alimenta le sue clientele e la sua identità  di improbabile rappresentante del popolo.

E così, dopo i cessi d'oro, dopo gli interruttori d'oro, ora abbiamo anche gli aristo-ratti. Così li ha chiamati Cobianchi nella sua sempre fertile, fantasiosa elaborazione lessicale che sfocia molto spesso in piacevole calambour, in questo caso associato al famoso cartoon degli anni 70', traslato e associato ad una vicenda non di gatti ma di topi.  Mille euro per una sola esca, utile per fa funzionare una trappola per topi, si una sola esca. Poi ci sono i 4 mila 500 euro per manutenzione che nemmeno l'analisi degli allegati della determina riescono a qualificare e a precisare. Insomma, storie di ordinario spreco.

Il sindaco Del Gaudio che continua carinamente a gigionegiare su Facebook  farebbe bene a rispondere di queste cifre e farebbe bene a pubblicare le determine per intere sul sito del comune, associando ad esse tutti gli allegati che invece, provvidenzialmente, per i sacerdoti e gli sciamani dello spreco dei soldi pubblici, non vengono mai pubblicati, in modo che la gente, i cittadini, restino all'oscuro sul come vengono spesi i loro soldi.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA DETERMINA SUI SOLDI PER LE ESCHE TOPICIDE

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LUNGA NOTA DI LUIGI COBIANCHI

  

Gli Aristo..ratti

 (Tutta da riscrivere la Leggenda di Livio e di Plutarco: quello delle Sabine non fu rapimento, ma proprio ratto, e la nobile progenie di quel topo fiorisce tutt’ora in una scuola di Caserta )

I Regali di Natale dell’Allegra Brigata del PEG (4a puntata)

(Una sorbola al giorno ti toglie il patrimonio comunale di torno! )

di Luigi Cobianchi

  "GOOOOOOD MORNING, VIETNAM!" La ricordate?! Era il refrain con cui, nell’omonimo film – uno di quelli che ricordo con maggior struggimento in assoluto – un eccezionale Robin Williams, candidato per la prima volta all’Oscar e vincitore di un Golden Globe per la sua performance, intrepreta Adrian Cronauer, aviere di leva che, distintosi come disc-jockey a Creta, viene aggregato alle Truppe americane in Vietnam, con lo scopo di risollevare gli animi dei Soldati al fronte, attraverso la radio locale dell’Esercito. Ed allora, Buoooooongiorno Caserta! sono nuovamente qui, nonostante i tentativi (falliti) di censura che, al di là di ogni altra considerazione, fanno prova – ove ve ne fosse bisogno – del fatto che nella nostra Città, casi isolati a parte, abbiamo una Stampa libera e matura, soprattutto quella più “piccola”, che, proprio in ciò, dimostra tutta la propria grandezza e forza. Ahimè, ognuno, come nel film, ha il suo generale Taylor, che dà ordini illegittimi e che reagisce sanzionando aspramente, sino a sospendere, chi legittimamente rifiuta di eseguirli, per amore di giustizia e verità. Tranquilli, a differenza di quanto accade nel film, “Radio Saigon” non passerà dal rock alle polke ed io non mi lascerò prendere dallo sconforto, né mi darò all’alcool! Vi avevo promesso un altro dei miei “Christmas Tales”, ambientato nel Comune di Caserta, ed ogni promessa è debito. Ma c’è una novità. Oramai vi siete abituati ad una mia improvvisa volubilità – sia pur indotta – che stavolta colpisca il titolo della collana: da oggi si chiamerà con il nome che più le si addice: “Christmas Gifts”, “I Regali di Natale”, ovviamente – non mi ripeto – dedicata a tutti i bambini della Città. Certo, se i bimbi potessero dire la propria – esprimendo quella saggezza disarmante, che viene fuori quando meno te l’aspetti, e che fa di loro altrettanti “vecchi saggi” - non so se ringrazierebbero l’Amministrazione, in generale, ed il Primo Cittadino, in particolare - che non risparmia loro premurose visite - atteso che spreco di qua, spreco di là, di migliaia di euro in migliaia di euro, continuiamo a mangiarci il loro futuro! Nelle uscite precedenti vi ho narrato di “epici” restauri (“Il Tavolo di Re Artù”) di favolosi arredi da bagno, degni del panfilo di Onassis (“I Rubinetti d’Oro”) e di fantasmagorici sistemi illuminanti, alimentati da gas nobili e rari, applicati per la prima volta in una Scuola (“Il Faro di Alessandria”). Ed anche per questo racconto restiamo ancora a scuola (che, peraltro, a tanti, il soggiornarvi un po’ in più non avrebbe fatto male!). Stavolta non vi sarà detto esattamente quale: ci diamo al genere “noir” che, per essere intrigante, non può non giovarsi del fascino dell’incognito, non può disvelare proprio tutto. D’altra parte, se facessimo tutto noi, cosa resterebbe a chi è preposto ad investigare, a risolvere i casi e a comminare le pene dovute?! Direte voi: sinora solo silenzio…. Tranquilli, fingono di non sentire e di non sapere solo per creare il coup de théâtre. Almeno spero… Mi domanderete ancora: ma è possibile che tutto questo accada sempre a Caserta?! Beh, scusate, e allora che dovremmo dire di Cabot Cove, divenuta, d’un tratto, nell’immaginazione dello sceneggiatore della serie “La Signora in Giallo”, il luogo a più alta densità di omicidi al mondo?! Solo il peggiore masochista continuerebbe a viverci! Eppure…. La Deliberazione Dirigenziale di cui Vi racconto oggi è registrata, al Registro Unico, con un numero che ricorda un anno di grandi avvenimenti: il 1960, che vide l’elezione di John Fitzgerald Kennedy a Presidente degli SUA, da una parte, e la nomina di Leonìd Il'ì? Brèžnev a  Presidente del Praesidium del Soviet Supremo dell'URSS, dall’altra (c’è una carissima amica, nostalgica del PCUS che, nel leggere questi titoli, probabilmente si scioglierà in pianto, mentre nelle orecchie le risuonerà l’“Inno dell’Unione”, piuttosto che, l’“Internazionale”, che la costringerà a mettersi sull’attenti) ma anche la conquista dell’indipendenza da parte di molti Stati: Camerun, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Congo, Cipro, Gabon, Nigeria, Mauritania. Bei tempi lontani, in cui – udite, udite – la Lira vinceva l’Oscar della Moneta, l’Italia prosperava con le realizzazione di grandi infrastrutture, come l’aeroporto di Fiumicino, inaugurato in quell’anno, ed il suo cinema trionfava nel mondo (nel Marzo del 1960 uscì nelle sale il film “La dolce Vita” di Fellini, premiato, pochi mesi dopo con la Palme d’Or). Un’Italia in cui la partecipazione alla vita Politica era tanto sentita – merito certamente della qualità degli uomini di Stato e di Governo, che all’epoca riuscivamo ad esprimere, e di una tensione di valori, idealità, visioni del mondo, realmente contrapposte e, quindi, vere, fertilissime – da indurre la RAI ad inserire nel proprio palinsesto la trasmissione: “Tribuna Elettorale”. Torniamo a noi. Oggetto della Delibera che ci occupa: “Edilizia Scolastica: Opere di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria Prescrizioni ASL – Lavori di Derattizzazione, Bonifica e Pulizia di Vari Plessi Scolastici.” Due dati emergono immediatamente dalla secca lettura del testo: l’indeterminatezza dei siti oggetto di lavori, che appaiono, peraltro, di mera manutenzione ordinaria; e la molteplicità dei plessi scolastici interessati. Il Prosieguo della delibera confermerebbe, precisando che la natura delle opere a farsi consisterebbe in “Ricariche per trappole ratti; Pulizia esterna scuole”. Ma sarà davvero così?! L’unico modo per far “parlare” queste sibilline espressioni è, ancora una volta, consultare la “Stima dei Lavori” allegata alla deliberazione che, non senza difficoltà, sono riuscito a procurarmi. Prima di parteciparvela, tuttavia, non posso esimermi dal rilevare una circostanza che ai più è sfuggita, con l’eccezione di chi ha figli in età scolare: a Caserta l’anno scolastico comincia il 31 Dicembre, non a metà Settembre! Sissignore. Penserete che, oramai, do i numeri, che gli effetti della campagna elettorale si fanno sentire. E invece no, lo dice…. la delibera, datata sempre – come quelle esaminate nelle scorse settimane – 31/12/2012, nella cui premessa è specificato che i lavori da farsi “… omissis … riguardano principalmente le opere per consentire l’apertura del nuovo anno scolastico 2012/2013 … omissis…”, sic! Il preventivo si apre con una precisazione che dovrebbe essere chiarificatoria e che, invece, si dimostra – come vedremo - perplessa: i lavori elencati sono intesi, ai fini della contabilità, “a misura”. Quindi - esperti del settore in disparte, come ognuno che ha effettuato almeno una ristrutturazione in casa sa -  avendo preferito questa clausola contrattuale, in luogo di quella definita “a corpo”, le quantità indicate sono tassative e vincolanti, mentre il prezzo unitario di ciascuna opera può essere desunto banalmente dividendo l’importo totale per la quantità. Ovviamente, per ciascuna voce di capitolato dovrà specificarsi – a seconda dei casi – se la manodopera sia compresa, o se si pattuisca una mera fornitura. Segue l’elenco delle opere a farsi, che vede, come prima voce: “Lavori di bonifica e pulizia in vari plissi [sic!] scolastici.”. Lavori di Bonifica?! E che c’era in queste scuole, la Palude Pontina?! Nella colonna - oramai a Voi ben nota – in cui sono riportate le “Quantità” si legge “1,00”, preceduto dall’incomprensibile dato “dimensionale” “H/peso”, per il quale si indica un valore sempre pari ad “1,00 ”. Al solito, viene spontaneo chiedersi di cosa parliamo: un lavoro, una bonifica un “plisso”?! La risposta viene dall’importo preventivato, sommante 4.500,00 euro. E, allora, è tutto chiaro: si tratta certamente di una nuova bonifica della Maremma! Diversamente, non riuscirei a comprendere di cos’altro possa trattarsi, atteso che per la pulizia delle scuole comunali esiste un regolare appalto che copre l’intero anno e, quindi, anche volendo immaginare di tirare tutto a cera, bambini inclusi – naturalmente mica una cera sintetica?! Cera di api che quantomeno avranno il grado di “operaie specializzate”, se non di “impiegate di concetto”, o addirittura di “dame di compagnia” della Regina! – non si comprende come si possa arrivare a simili cifre. D’altra parte, se veramente le scuole erano ridotte così male da richiedere un intervento straordinario tanto oneroso, evidentemente chi dovrebbe effettuare la manutenzione ordinaria non vi ha provveduto. E l’Amministrazione cosa ha fatto per tutelare gli interessi ed i soldi dei Contribuenti Casertani?! Ha attivato le procedure per la rescissione del contratto, o, almeno, ad escutere le penali che dovrebbero essere ivi previste?! E i Vostri bambini, in quale ambiente malsano sono stati tenuti, prima che questo intervento avesse luogo? I più attenti di Voi si staranno domandando: ma il racconto non si intitola “Gli Aristoratti”?! Sin qui non si fa cenno ad alcun roditore…. Basta andare alla seconda voce del capitolato ed eccoVi accontentati: “Trappole per ratti”, “H/peso” pari ad “1,00 ”, sempre numero puro. “Quantità”?! Un pizzico di originalità, suvvia! Noo: “chi lascia la via vecchia per la nuova…..”. Sempre “1,00”. Una volta tanto, tutto chiaro: parliamo di una trappola per topi. Anche se, in verità, non è dato di sapere se il committente pretenda, per l’importo pattuito, la sola fornitura o anche la posa in opera. Ma il problema vero, al solito, è l’importo. Orsù, facciamo un gioco. Quanto costa secondo Voi al Comune di Caserta acquistare ed installare una trappola per ratti?! Qua.. Quattro euro?! Tirchi! Quaranta euro?! Crumiri! Quattrocento euro?! Ah, ma allora siete proprio dei vampiri! QUATTRO….MILA….. CINQUECENTO euro. L’ho detto! E, allora?! Vi sembra molto?! Insensibili! Vorreste che l’ultima dimora di un povero roditore - che è pur sempre un mammifero, cioè un nostro stretto parente, che si è fatto beffe dei grandi dinosauri, sopravvivendo financo ad una glaciazione - fosse un bugigattolo angusto ed oscuro?! E poi, mica è detto che si tratti di piccolo Muride di tipo “domestico”. Se si trattasse di pantegane?! Vogliamo dare loro uno spazio adeguato?! Non avete proprio cuore! Eppure siete Napoletani, i Vostri avi sono stati sudditi di una Dinastia, quella Borbonica, che pur avendo applicato con il contagocce la pena di morte - a differenza dei “piemontizzatori” che per fiaccare i Partigiani Napoletani, liquidati come “Briganti”, comminarono la pena capitale centinaia e centinaia di volte in pochi anni - volle dedicare “pro Justitiatis” un ambiente della Chiesa “della Natività o dell’Ulivo” - che sorge in Gaeta, alla via Angioina - nel quale i condannati potessero ricevere ogni assistenza materiale e conforto spirituale, ad opera di un Cappellano e della Confraternita “dei Bianchi”. Vero è che con 4.500, 00 euro si paga il fitto mensile di un’intera villa a Posillipo! Ma, oramai, lo sappiamo bene che il Comune di Caserta, soprattutto a Natale, non lesina nulla a nessuno. E allora, viva la Funeral Home, da 4.500,00 euro, ove il roditore entra, accolto da una musica rasserenante, trova ogni comodità e può, così, consumare l’ultimo, letale pasto in “santa” pace. Perché si sa, tutto finisce… a tavola! E, difatti, l’ultima voce del preventivo in esame si occupa, per l’appunto, dell’ultimo pasto dello sventurato ratto. Leggiamo, invero, “Ricariche alle trappole” e, more solito, “H/peso” pari ad “1,00 ”, per una “Quantità” di “1,00”. Quindi una ricarica, se l’Italiano ha sempre un valore oggettivo ed universale. Costo?! Un dettaglio….. appena MILLE euro, tondi, tondi. E qui, quasi come in un’apparizione, mi torna in mente l’immagine della grandissima Titina De Filippo - nella sua magistrale interpretazione nel film “Totò, Peppino e i Fuorilegge” - e mi risuona la sua voce inconfondibile, quando esclama, mentre stralunata, intimorita si aggira in un bosco, ove avrebbe incontrato i sequestratori del marito, membri della “Banda del Torchio”: “Quante bestie che ci stanno ccà, quante bestie…” e, in rapida sequenza, all’incalzare di strani e vari versi: "Che specie 'e bestie stanno miez a questo [bosco]?". E già, che specie di topi ci sono in queste scuole, per mangiare cibo da mille euro a porzione?! Presto detto: per l’appunto Aristoratti, altresì detti Topi d’…Appartamento?! No, da Consiglio Regionale i quali, a prescindere dal genere maschile o femminile, sono pur sempre onorevoli! Perché?! Presto detto. Anche gli animali domestici – si sa – hanno i loro gusti e sono tendenzialmente abitudinari. Chi ha un gatto in casa ne fa esperienza ogni giorno. Ebbene, il Topo da Consiglio Regionale si nutre, come i suoi consimili, di ciò che ha a disposizione, di residui, nella fattispecie di…. ostriche, caviale…. Ed allora l’unica - se si vuole che consumino il pasto fatale - è dare, agli sfortunati roditori, molluschi pregiati od uova di pesce, opportunamente avvelenate. Non per essere il solito “bastian contrario”, ma mi piacerebbe chiedere a chi ha ordinato l’istallazione della “trappvill”® (trappola–villa): siamo sicuri che in quella scuola ci fossero davvero dei ratti?! A prescindere, nel giardino attiguo al Condominio in cui abito, vive una gatta – “ragazza madre”, disoccupata - la quale, appresa la notizia dell’infestazione di roditori (di danaro pubblico…), si offre per interventi di derattizzazione. Ottime referenze, ma, soprattutto, prezzi modici (una scatoletta ci cibo per gatti/die per lei ed i suoi cuccioli (solo fino a divezzamento avvenuto))! Celie a parte, tiriamo giù due conti, relativamente alle deliberazioni che vi ho sin qui illustrato?! €(1.089,00+ 30.000,00+10.000,00+10.000,00) = €51.089,00. Sì, avete letto bene, oltre CINQUANTUNO MILA EURO! E poi ci dicono che non ci sono i soldi per sistemare le strade e per ripristinare l’illuminazione pubblica, con particolare riferimento a quella dei sottopassi e delle Frazioni pedemontane…! Quanto a noi, ci eravamo lasciati, la settimana scorsa con un dubbio amletico sul mio futuro: mi avete visto pronto a darmi all’ebanisteria; poi mi avete ritrovato idraulico ed infine elettricista. Lo so, non ci faccio una bella figura: l’incostanza non è una virtù! Ma – che volete da me – ho cambiato di nuovo idea. Mi sento tanto Grisù, il draghetto che voleva fare il pompiere…. Ebbene, ho trovato la mia strada (almeno credo): metto su, con la simpaticissima micina di cui sopra ed i suoi “figlioli”, una ditta di “bonifiche”. Ovviamente con la solita clausola “al servizio esclusivo, fiduciario ed in regime di monopolio dell’Amministrazione Comunale di Caserta”. Persevererò nella decisione assunta? Chi Domenica prossima non dovesse essersi ancora stufato di seguire le mie “evoluzioni”, avrà il responso…. ( to be continued…..)