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LA LETTERA / S. MARIA C.V. - Tra le associazioni e i Sammaritani è sempre guerra: quanta ipocrisia nella vostra richiesta di assessorati

Uno scritto molto interessante, che analizza la relazione politica, diventata impropria tra il gruppo delle associazioni, fondamentali per la vittoria di Biagio Di Muro e chi in c


Uno scritto molto interessante, che analizza la relazione politica, diventata impropria tra il gruppo delle associazioni, fondamentali per la vittoria di Biagio Di Muro e chi in consiglio comunale e in giunta le dovrebbe rappresentare e non le rappresenta più   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Abbiamo letto con molta attenzio il comunicato del gruppo consiliare de I Sammaritani, con cui questo rivendica  poltrone all'interno della giunta comunale. Usano come argomentazione, posta a base dell'istanza su un ampio rimpasto di giunta, la lentezza burocratica confondendo l'indirizzo politico con il potere gestionale dei dirigenti. Sono i dirigenti, infatti, che devono porre in essere tali atti e loro come consiglieri comunali devono compulsarli attraverso interrogazioni e mozioni. Loro hanno già voluto la testa dell'ex assessore Mario Tudisco per liberare la poltrona a Busico ed ora ancora una volta, vogliono addebitare le loro carenze all'assessore che loro stessi hanno scelto e voluto (emblematico è il loro comunicato della primavera scorsa, in cui invitavano Mario Tudisco ad obbedire o altrimenti ne avrebbero richiesto la revoca) E' lampante che tutto ciò che vogliono è l'assessorato per Mattucci e uno nuovo per loro. Non si sono affatto interessati dei temi di cui parlano , in quanto non li hanno mai sollecitati neanche in Consiglio,  luogo in cui proprio il gruppo de I Sammaritani è stato chiamato a rappresentare i cittadini. La giunta comunale, per intenderci, rappresenta tutti i cittadini che hanno votato la coalizione e quindi quei 5.500 elettori circa che hanno scelto gli altri candidati delle liste delle associazioni. Non sono loro, quindi, che possono pretendere di scegliere l'assessore come, invece hanno fatto, chiedendo la revoca di Mario Tudisco, bensì chi rappresenta quelle associazioni che hanno vinto le elezioni. In merito ai 430 appartamenti la delibera deve ascriversi solo alla nostra volontà: siamo noi delle associazioni che li abbiamo spinti. Dopo di ché coi vi siete rifiutati di rapportarvi con le associazioni perchè vi siete accordati per  la revoca di Mario Tudisco. In merito alla vicenda di Campo Sorbo è stato costuituito un comitato con a capo Carmine Spina e supportato dalle nostre associazioni che stanno dialogando con il sindaco e con l'amministrazione proprio per trovare una soluzione: ci stiamo occupando della parte tecnica, attraverso l'opera dell'arch. Di Patria.   Lettera firmata