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LA NOTA / La memoria di Gigi Falco e la seria posizione di Gianfranco Paglia, a cui però facciamo un appunto

IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO, il testo integrale della lettera che il deputato di Fli ha scritto al sindaco Del Gaudio, in previsione del Consiglio comunale del prossimo 20 febbrai


IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO, il testo integrale della lettera che il deputato di Fli ha scritto al sindaco Del Gaudio, in previsione del Consiglio comunale del prossimo 20 febbraio, dedicato al ricordo dell'ex primo cittadino defunto   CASERETA - E' una lettera complessa, sofferta, seria quella scritta da Gianfranco Paglia al sindaco Del Gaudio, in previsione della seduta del Consiglio comunale, che il prossimo 20 febbraio sarà dedicata al ricordo e alla memoria dell'ex sindaco Luigi Falco, che ricordiamo era anche un consigliere comunale in carica, fino al 3 febbraio scorso, giorno della sua morte. E' una lettera complessa, proprio perchè è seria. Ed è seria, perchè non scade in una esposizione di agiografia dozzinale del defunto. Ci tiene, Gianfranco Paglia a sottolineare che tutto quello che di buono la memoria di Falco merita, per quel che riguarda la sua testimonianza di persona, di cittadino, di medico pediatra, diventa ancor più efficace se non si giunge a una valutazione e ad un giudizio sbrigativi su quello che Luigi Falco è stato come sindaco e uomo delle istituzioni nella città di Caserta. Paglia pesa le parole nel suo scritto. Non esprime critiche verso il sindaco Falco e verso le sue amministrazioni comunali, ma nel momento in cui dice, che questo giudizio è affare per storici e che questo giudizio si potrà esprimere solo dopo valutazioni attente, approfondite, condite da un approccio dialettico ai documenti, agli atti amministrativi dei suoi anni, si pone in una condizione di sospensione. Insomma, Gianfranco Paglia non si rifugia nella comoda esplicazione retorica che porta a considerare buono o buona tutta la vita di una persona e di un sindaco solo perchè questo è morto. Ciò rende la posizione che Gianfranco Paglia esprime nella lettera scritta al sindaco Del Gaudio, quella di un uomo maturo, appunto, serio, non incline alla ipocrisia della memoria. Un unico appunto, ci permettiamo di esprimere nei confronti di Paglia. Nella chiusa della sua lettera, chiede a Del Gaudio di intitolare l'aula consiliare a Luigi Falco. E di farlo immediatamente. Questo perchè, quell'aula, così ristrutturata, sicuramente più accogliente rispetto al passato, Falco aveva voluto fortissimamente, propiziandone e determinandone i lavori di ristrutturazione. Per lo stesso motivo, legato al rigore dell'analisi storica relativa non alla persona, ma all'uomo delle istituzioni, che Paglia mette al centro del suo ragionamento, dovrebbe indurre quest'ultimo ad abbracciare una speculare prudenza nella richiesta di intitolazione dell'aula consiliare, dato che l'intitolazione del luogo più importante della civitas, quintessenza del demos, assorbe, dopo averla completata tutta, l'analisi storica e il giudizio storico-politico ad essa accluso. E come spiega lucidamente il leader di Fli, nella prima parte della sua lettera, questo processo di analisi storica, che deve essere condiviso da una larghissima parte della città, non solo dagli schieramenti politici, ma anche dalle espressioni più autorevoli della società civile, non può certo essere completato in una semplice seduta di ricordo e di commemorazione di un uomo, che, comunque, molto ha rappresentato nella storia recente di Caserta. Gianluigi Guarino QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA SCRITTA DA GIANFRANCO PAGLIA AL SINDACO DI CASERTA Caro Sindaco, > Il 20 febbraio l'Amministrazione Comunale da te presieduta ha indetto un Consiglio Comunale per commemorare la figura di Gigi Falco. Come sempre, quando si parla di persone che non ci sono più diventa facile scadere nella retorica e nella revisione, a posteriori, del suo operato.Non vorrei fare un torto a colui che è stato Sindaco per due legislature della città di Caserta facendone il panegirico. Penso che l'operato di Falco sindaco vada consegnato alla storia di questa città e che vada analizzato, pertanto, con le giuste analisi e le corrette valutazioni. > L'uomo Falco, però, era di sicuro una persona di grande spessore umano, politico e culturale e come tale va ricordato. Va ricordata, innanzitutto, la sua figura di medico, di grande professionista che, con amore, si occupava degli esseri umani più indifesi e fragili. Gigi adorava i bambini e non ha mai tralasciato ogni minimo particolare per salvare una vita di un suo giovanissimo paziente, di un bimbo affidato alle sue cure. Onestamente, nella mia visione della vita, ho sempre pensato che chi si occupa con amore della vita dei bimbi sia un uomo che merita rispetto ed il pediatra Luigi Falco questo rispetto lo ha meritato sul campo. > Per tornare al Falco sindaco una cosa non è possibile mettere in discussione: l'amore che Gigi aveva per Caserta. Ripeto sulla sua metodologia, sulla efficacia del suo lavoro io non voglio e non posso entrare. Ho letto tanti giudizi sulla sua figura di Sindaco, osannanti a volte e totalmente avversi in altri. Vorrei che le persone parlassero solo dopo aver consultato attentamente gli atti. Non amo questo vizio che, purtroppo, ci appartiene di giudicare senza sapere. Di certo nessuno potrá dire che Luigi Falco non abbia amato, con tutta la grande passione di cui era capace, la città che lo aveva adottato. > Il caso ha voluto che fosse candidato a Sindaco di Caserta nelle ultime elezioni amministrative proprio per la coalizione in cui c'era il mio partito. Sarei ipocrita e bugiardo se dicessi che il rapporto fra me e lui è stato facile e, questa ipocrisia, Gigi non la merita. Era un uomo forte e molto ostinato nelle sue convinzioni, per questo non sono mancate le frizioni fra noi, ma questo fa parte delle dinamiche della vita. Quando hai di fronte una persona con un carattere forte ci sono i momenti dello scontro e quelli della concordia. Di una cosa sono certo: la passione che egli metteva nella sua attività politica era straordinaria. Gigi era capace di un eccesso accusatorio e, allo stesso tempo, era capace di chieder scusa a chiunque allorché si accorgeva di avere sbagliato e, questo, appartiene agli uomini veri. > L'Aula Consiliare in cui si tengono le Assemblee del massimo organo di governo della città di Caserta, nelle forma in cui esiste adesso, è stata voluta proprio dal Sindaco Luigi Falco. A tutti chiedo il rispetto che si deve ad un uomo che ha finito la sua avventura terrena per cominciare quella di fronte al Creatore. A te Sindaco chiedo che ti faccia promotore dell'intitolazione di quell'aula a nome di Luigi Falco, già sindaco della città di Caserta. Gianfranco Paglia