Cronaca Bianca

Consorzio rifiuti, in arrivo centinaia di avvisi di garanzia per lo schifo dei livelli

Stamattina, lunedì, dovrebbero essere pagati gli stipendi. Naturalmete, con illegalità acclusa, dato che saranno importi netti, senza versamento dei tributi. Per dei liberali co


Stamattina, lunedì, dovrebbero essere pagati gli stipendi. Naturalmete, con illegalità acclusa, dato che saranno importi netti, senza versamento dei tributi. Per dei liberali come noi, rappresenta una tragica sconfitta agognare che sia la magistratura a chiudere questo perverso luogo in cui si sono annidati e si annidano illegalità di ogni genere.   Caserta - Oggi, lunedì, dovrebbe essere il giorno tanto agognato del pagamento degli stipendi per i 1600 dipendenti che rappresentano l'incredibile numero di coloro che ancora oggi, in teoria, lavorano per il Consorzio Unicio di Bacino dei rifiuti delle province di Napoli e Caserta. Un consorzio che vive, realmente, solo per i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti in una trentina di comuni della nostra provincia, sopravvissuti, che ancora oggi ne utilizzano il personale. Il resto è tutto virtuale, a partire dai due liquidatori. Una virtualità che rappresenta un' autentica vergogna, che questo Paese, e le istituzioni territoriali e autonome e sotto ordinate, non riescono a cancellare. Comunque, ci tocca ancora parlarne e lo facciamo. La Protezione Civile ha liberato i 4 milioni di euro del famoso debito vantato nei confronti del Consorzio Ce4. Lo ha fatto avendo incassato l'impegno dal ragioniere Di Domenico, commissario liquidatore, che sarà il consorzio, poi, a farsi carico della questione degli interessi, vantati dalla Ifi Italia Spa, che, a suo tempo, anticipò 2 milioni 900 mila euro allo stesso consorzio Ce4, con la garanzia che questo avrebbe restituito la somma nel momento in cui la Protezione Civile avesse quietanzato il debito.in poche parole, la Ifi Spa, scontò quasi tre quarti della fattura che Ce4 aveva spedito alla Protezione Civile per il debito vantato dal Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti nei confronti dell'ente di bacino casertano. Ora, quei 4 milioni di euro sono arrivati nelle casse del Cub. Questo consentirà il pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, ma solo della parte relativa al netto in busta paga. Gli interessi finiranno in una liquidazione e non si sa quando sarà completata o realizzata. Della restituzione dei 2 milioni 900 mila euro alla Ifi Spa non si sa nulla. I contributi sugli stipendi non si sa chi li pagherà. Insomma, questo Cub rappresenta il luogo più illegale d'Italia, quasi peggio di un covo dove si annidano pericolosi criminali. Va da se, che in una condizione di questo tipo, la magistratura inquirente continui ad avere le antenne alte e ad indagare a 360 gradi. Degli avvisi di garanzia sulla questione delle centinaia di milioni di euro di contributi non versati e degli altri avvisi di garanzia sull'assenteismo, abbiamo già scritto tutto al pari dell'altra indagine parallela sulle buste paga false, utilizzate per avere finanziamenti in cambio di cessioni di quinti di stipendi che non esistevano. Il prossimo fronte aperto dai Pm della Procura della Repubblica di S.Maria C.V. potrebbe essere quello, stando alle voci che girano negli uffci del consorzio, dell'altra vergogna assoluta di questi anni: il riconoscimento, il disconoscimento, i figli, i figliastri, che sono stati realizzati con i famosi livelli professionali. Anche in questo caso si parla di centinaia di avvisi di garanzia, pronti ad esserre inviati. Gianluigi Guarino