Politica

S. MARIA C.V / Alta tensione: gli uomini di Mattucci e Pasquale De Lucia coprono i manifesti della moglie di Stellato

La strana vita di un ex esponente storico della destra sammarita e casertana che oscilla, oggi, tra un destino di travet della politica e l'orgogliosa rivendicazione di ruolo e di


La strana vita di un ex esponente storico della destra sammarita e casertana che oscilla, oggi, tra un destino di travet della politica e l'orgogliosa rivendicazione di ruolo e di identità. Ma dopo le elezioni sarà difficile continuare a fare gruppo con quelli de i Sammaritani.   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Fin dove arriva la necessità di Dario Mattucci di campare di politica e da dove può partire la riscossa orgogliosa e di ritorno alla sua identità originaria di colui che è stato uno storico, a dispetto della sua giovane età, esponente della destra sammaritana e casertana. Su questo crinale  sottile si gioca una partita importante della politica e dell'amministrazione della città del foro. Dario Mattucci ha contribuito alla vittoria di Biagio Di Muro, apparentandosi con lui al ballottaggio. Questo contributo l'ha proiettato sulla poltrona di Presidente del Consiglio comunale. Insomma, ha sublimato la prima necessità della sua vita: campare grazie alla politica. Ma il peso specifico che Mattucci ha avuto dentro l'amministrazione e dentro alla maggioranza è stato sempre molto limitato, in considerazione del fatto che oltre a lui, in consiglio comunale c'è solo un altro esponente appartenente al suo movimento. Se rompe, l'amministrazione comunale non cade, anche grazie alle riserve di sopravvivenza di cui Di Muro può godere, nelle figure di D'Addio e di Capitelli. E allora, che fare? Che fare anche in prospettiva di una più che probabile elezione della moglie di Stellato a deputato, grazie all'enorme colpo di fortuna legato alla defenestrazione di Nicola Caputo dalla lista del Pd per Montecitorio? E qui, le due energie contrapposte, quella collegata al dover vivere grazie alla politica e l'altra legata alla rivendicazione identitaria fanno a pugni. Mattucci oscilla tra levate di scudi, ritirate strategiche e autentiche sortite, come quella di stanotte, la notte tra sabato e domenica, che sono diventate una sorta di sfida aperta a Stellato e al Pd: il viso di Pasquale De Lucia, candidato alla Camera della lista Fratelli d'Italia, monopolizza, stamattina, domenica, la gran parte delle zone di affissione dei manifesti elettorali. In tantissimi casi i manifesti del candidato, frutto della sintesi tra Mattucci e la gran parte del gruppo consiliare de i Sammaritani ha coperto i manifesti della Sgambato del Pd. Uno scatto di orgoglio. Quasi per dire: Dario Mattucci non si rassegna a un destino di gregario, di portatore d'acqua, messo lì a fare il travet della politica, mentre le leadership locali sono in mano all'asse Stellato-La Manna. Ma una cosa sono i giorni della campagna elettorale, in cui il clima induce a sviluppare forme di concorrenza, altra cosa sarà il dopo elezioni, quando Mattucci dovrà fare i conti con una deputata eletta, probabilmente in una coalizione di maggioranza. E con un sindaco che, a quel punto, potrebbe definitivamente formalizzare il passo di adesione al Pd. Mattucci riuscirà ancora a coinvolgere quelli del gruppo i Sammaritani, che, non ci pare, coltivino luminose e complesse ambizioni, ma che potrebbero trovare, in un'amministrazione puntellata dalla presenza di un deputato a Roma, dei punti di equilibrio, da cui Dario Mattucci sarebbe destinato a rimanere definitamente isolato. Gianluigi Guarino