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CASAGIOVE / Melone "tira la volata" a Zinzi junior al cineclub Vittoria

I sindaci di Cancello ed Arnone, di Recale, di Sparanise, presenti alla conferenza organizzata per supportare la candidatura del figlio di Mimì alla Camera dei Deputati  


I sindaci di Cancello ed Arnone, di Recale, di Sparanise, presenti alla conferenza organizzata per supportare la candidatura del figlio di Mimì alla Camera dei Deputati   CASAGIOVE - COMUNICATO STAMPA - Un pienone così al Cineclub Vittoria non si era mai visto. Una vera e propria convention all’americana, rose rosse per le signore e una poesia di Pablo Neruda che, a inizio serata, ha scaldato i cuori di tutti. Un grande successo la manifestazione organizzata da Enzo Melone, ex sindaco di Casagiove e dirigente provinciale Udc (attuale commissario dello Iacp), per la campagna elettorale che lo vede candidato nella lista alla Camera nel collegio Campania due, lo stesso di Gianpiero Zinzi, commissario regionale dell’Unione di Centro, che, ieri, era l’ospite d’onore. Moderatore della serata il capogruppo Udc al Comune di Casagiove, Giovanni Russo. C’erano anche Mario Melone, consigliere comunale e fratello di Enzo, il sindaco di San Prisco, Antonio Siero che ha portato i suoi saluti alla platea così come hanno fatto anche l’architetto Antonio Crocco, consigliere comunale di Casapulla, il segretario Udc, Nello Di Pippo e una giovanissima di venti anni Rita Fusco che si è soffermata sul sentitissimo problema della disoccupazione giovanile. Presenti inoltre il sindaco di Cancello Arnone Emerito, il sindaco di Recale Vestini e il vicesindaco di Sparanise G. L’Arco. Subito dopo i saluti è stato proiettato un cortometraggio con tutte le opere realizzate da Enzo Melone al tempo della sua sindacatura dal 2001 al 2011. E Melone, nel suo intervento, non poteva non partire dalla sua Casagiove, la città che ha sempre nel cuore e verso la quale ha rivolto parole che hanno provocato in tutti i presenti più di un applauso liberatorio. L’ex primo cittadino non le ha mandate a dire all’attuale amministrazione comunale: “Vorrei non parlare di loro – ha esordito Melone – perché è come parlare del nulla. Abbiamo amministrato questa città con grande equilibrio e competenza, non abbiamo fatto chiacchiere e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi per il rispetto che tuttora porto alla mia gente posso solo dire a questi signori che gli abbiamo consegnato una grande città, rispettata da tutti, punto di riferimento provinciale e regionale, ma loro sono stati capaci di portarla ad un immobilismo totale e ad una decadenza sociale e morale. Hanno distrutto quelli che negli anni per me sono stati i valori fondamentali, la coesione sociale e civile del paese. Basta – ha tuonato Melone - se non siete capaci, lasciate il posto a persone capaci e competenti per il bene di tutti, il vostro compreso”. Poi l’ex sindaco ha ringraziato i consiglieri comunali in sala, Giovanni Russo, Roberto Corsale e Francesco Ferrara, tutti Udc e Mario Melone. Dopo il breve passaggio su Casagiove Melone è passato a parlare della sua candidatura per le Politiche. “Una candidatura – ha detto – voluta dal mio partito, ma anche da chi vuole contribuire alla crescita sociale e culturale di questa provincia e di fronte a queste sollecitazioni non si può non accettare con entusiasmo. Oggi – ha proseguito Melone lanciando una stoccata a Silvio Berlusconi - non occorrono miracoli, c’è bisogno solo di una cosa, di lavoro che è quello che dà dignità all’uomo, occorre dare fiducia e serenità alle famiglie che hanno bisogno di sostegno economico e permettono alle nostre imprese e ai prodotti italiani di affermarsi nel mondo. E’ folle promettere nuovi miracoli italiani, bisogna prendere impegni chiari e precisi, c’è bisogno di un’Italia più giusta e solidale e per arrivare a questo c’è bisogno della buona politica, rigorosa, responsabile, competente e quindi credibile. Sono venti anni che le stesse persone promettono miracoli, ma se queste proposte erano credibili perché non le hanno realizzate prima?”. Melone si è anche soffermato sulla necessità, con il nuovo Governo, di affrontare il problema della legge elettorale “perché – ha detto – i cittadini devono poter scegliere chi votare” e su quello delle indennità ai politici “basta privilegi – ha concluso – la politica deve smetterla di essere un modo per pochi di arricchirsi e deve tornare ad essere quella di una volta, la missione esercitata da chi pensa al bene della comunità”. La convention si è conclusa con le parole di Gianpiero Zinzi che, tra le altre cose, ha sottolineato come dopo le elezioni, l’Udc dovrà rivendicare, in Regione, un assessorato che rappresenti la provincia di Caserta.