Politica

Sondaggio e modello matematico. Gli eletti certi alla Camera e le ultime posizioni ballerine

Ultima simulazione, che parte dal sondaggio di Renato Mannheimer del Corriere della Sera e che adatta le percentuali nazionali a quelle di Campania 2, attraverso proporzioni aritm


Ultima simulazione, che parte dal sondaggio di Renato Mannheimer del Corriere della Sera e che adatta le percentuali nazionali a quelle di Campania 2, attraverso proporzioni aritmetiche funzionali agli scarti che si verificarono tra il voto complessivo nazionale e quello della nostra circoscrizione nel 2008. Per quel che riguarda l'Udc, il secondo seggio di Zinzi scatta solo se batte nelle 4 province Scelta Civia per Monti.   CASERTA - Le istruzioni per l'uso non le ripetiamo, perchè chi ci ha seguito in quest'ultimo mese conosce il metodo, empirico quanto si vuole, ma assolutamente logico e razionale, per giungere alle conclusioni a cui siamo giunti nella ripartizione dei seggi nella circoscrizione di Campania 2 tra coalizioni e partiti. Partiamo sempre dal dato nazionale e precisamente dagli ultimissimi sondaggi pubblicati oggi, primo fra tutti, quello di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera. Questo ci serve per stabilire su quale coalizione, a prescidere dal dato numerico dei voti presi inciderà il premio di maggioranza. E ci serve anche per capire quali partiti e partitini non entrano proprio nel riparto dei voti. Partendo da questi dati e confrontandoli con i tassi di incremento, ponderati da una condizione politica che è cambiata rispetto a 5 anni fa, otteniamo quella che a nostro avviso è una fondata approssimazione della cifra di consenso prevedibile dei vari partiti nella circoscrizione di Campania 2. E così il 32,2 % di cui è accreditato il Pd diventa il 27,7%. Questo perchè 5 anni fa, il 33% nazionale si trasformò in Campania in 28,27 %. Il dato di Sel, per quella che è la popolarità di Vendola oggi, non dissimile a quella di Di Pietro di 5 anni fa, collegato al dato stimato dal sondaggio del Corriere della Sera, fa un 3,5%. Il partitino di Tabacci, in considerazione dei sondaggi nazionali, lo accreditiamo in Campania II di uno 0,5%. Stesso ragionamento e stesso metodo per il centro destra. Oggi, dato dal Corriere della Sera, a livello nazionale, al 22%. Cinque anni fa, il Pdl, nella circoscrizione di Campania 2 raccolse 13 punti in più di quello che raccolse a livello nazionale: 49 e rotti per cento a fronte del 37 % complessivo. Siccome, ci muoviamo su cifre sostanzialmente inferiori, siccome il livello di popolarità di Berlusconi, seppur in rimonta, è minore rispetto a quello del 2008, si può stimare il risultato di Campania 2 del Pdl a un 27,3% che sono sempre 5, 2 punti in più rispetto al dato nazionale. Per quanto riguarda gli alleati del centro destra, la presenza di Edmondo Cirielli a Salerno e qualche apporto di ex An, fanno ritenere che l'1,9% di cui i sondaggi nazionali accreditano Fratelli d'Italia possa trasformarsi in una percentuale superiore a Campania 2. Diciamo un 2,7% che potrebbe attestare Fratelli d'Italia sui 50mila voti circa. I sondaggi non quantificano neppure il dato nazionale di Grande Sud, che a Campania 2, invece, esiste ed è anche piuttosto forte. Dunque, non è campato in aria pensare ad una percentuale superiore al 2%. Nel 2008 l'Udc raccolse quasi il 6% a livello nazionale e il 7,5% nella circoscrizione di Campania 2. Renato Mannheimer accredita l'Udc del 3%. In questa circoscrizione, però, c'è l'effetto Zinzi e l'effetto De Mita. Incidenze importanti che ci portano a ritenere che il consenso del partito di Casini sarà più che doppio rispetto al dato nazionale: diciamo un 6%. Scelta Civica per Monti, che il Corriere della Sera stima al 9,3%, proprio per effetto di Zinzi e De Mita, qui scende e lo attestiamo al 6,7%. Per quanto riguarda le altre coalizioni, diamo qualcosa in più a Rivoluzione Civile, rispetto al dato nazionale, del 4,2% e lo attestiamo al 5,4%. E questo per un motivo molto semplice. Perchè al Senato, in tutta la Campania, il partito di Ingroia e De Magistris è stimato, oggi, al 7,2%. Infine, Movimento 5 Stelle a cui attribuiamo un consenso speculare a quello nazionale, attestandolo al 14%. Anche se su questo ultimo dato, l'impressione che possa crescere nell'urna, ulteriormente, è molto forte. La risultanza di questi dati, nel nostro modello matematico, va a determinare i soliti 13 seggi al Pd, e i soliti 2 seggi a Sel, diquesti, 12 sono pieni per il Pd, 1 per Sel, mentre gli ultimi due se li aggiudicano, con il primo resto (o,98) il Pd, mentre il secondo resto (0,64) se lo aggiudica Sel. Lontanissimo il resto, attestato allo 0,23 di Tabacci. Insomma Tabacci per sperare qualcosa dovrebbe prendere 7,8mila voti in più di quelli prevedibili. Passiamo ai perdenti secondo il sondaggio del Corriere della Sera. Il Pdl, con il 27,3% prende 4 seggi pieni, mentre 2 ne prende il centro con il suo 13,7%. Grillo, invece, ne prende 2 pieni e Ingroia 1. Restano da attribuire altri 4 seggi con i resti. 1 se lo aggiudica sicuramente il Pdl, con un resto di 0,83. Il secondo resto del centrodestra va a Fratelli d'Italia con 0,47. Il terzo resto viene assegnato a Scelta Civica per Monti. Ma qui il discorso è sempre lo stesso. Se L'Udc riesce a superare la Scelta Civica per Monti in questa circoscrizione, allora il secondo seggio se lo aggiudica proprio il partito di Casini e a quel punto, con la probabile opzione del ministro Catania per la circoscrizione veneta, entrerebbe Gianpiero Zinzi. La partita si gioca su 8,10mila voti a mettere o a togliere. Il quarto e ultimo resto andrebbe a Grillo, con uno 0, 71. Naturalmente a questi calcoli va aggiunto qualche piccolissimo spostamento che potrebbe essere legato ai resti nazionali. Con Rivoluzione Civile vicino alla soglia del 4%, potrebbe anche accadere che alla fine Ingroia e De Magistris non prendano deputati e allora, il sesto seggio al Pdl sarebbe possibile, mentre è difficile ipotizzare che Fratelli d'Italia non raccolga nulla a Campania 2. Per avvenire questo dovrebbe verificarsi che la Destra di Storace prenda più voti a livello nazionale di Fratelli d'Italia, ma che entrambi i partiti stiano sotto al 2%. Solo in questo caso si libererebbe un ulteriore seggio per le coalizioni perdenti. Stando così le cose i 13 eletti del Pd sarebbero: 1 Letta Enrico 2 Amendola Vincenzo 3 Bonavitacola Fulvio 4 Coccia Laura 5 Paris Valentina 6 Valiante Simone 7 Rughetti Angelo 8 Del Basso De Caro Umberto 9 Picierno Giuseppina 10 Iannuzzi Barbato Detto Tino 11 Famiglietti Luigi 12 Capozzolo Sabrina 13 Chaouki Khalid A questi va aggiunta la sammaritana Camilla Sgambato, che entrerebbe con l'ormai certa opzione del capolista Enrico Letta nella circoscrizione Marche. I due eletti di Sel sarebbero Vendola Nicola detto Nichi e Michele Ragosta. Probabilmente, Vendola opterà per un’altra circoscrizione e, dunque, il secondo deputato di Sel sarà Giancarlo Giordano. Eletti sicuri del Pdl sono: Mara Carfagna e Nunnzia De Girolamo, Carlo Sarro, Angelo Attaguile e Giovanna Petrenga. Nel caso di sesto eletto che ricorrerebbe nelle condizioni citate, entrerebbe il capo ufficio stampa nazionale del Pdl, Luca D'Alessandro. Per Fratelli d'Italia entra Edmondo Cirielli. Per Monti: Antimo Cesaro. Per l'Udc, Mario Catania e in caso di opzione di quest'ultimo, Giuseppe De Mita. Il terzo seggio del centro, ad uno tra De Mita, o in caso di opzione di Catania, ad uno tra Gianpiero Zinzi e Angelo D'Agostino, quest'ultimo numero 2 della lista Scelta civica per Monti. Cinque Stelle Grillo: eletti Angelo Tofalo,  Andrea Cioffi, Giuseppe Apicella. L'eletto di Rivoluzione Civile sarà Sandro Ruotolo, con il solito giochino delle opzioni che potrebbe arrivare addirittura a favorire l'ingresso in parlamento della numero cinque, la casertana Clementina Ferraiolo. Per quanto riguarda Fli, la speranza è che i sondaggi di questi giorni sbaglino. Con uno 0,6 o 0,7%, si può anche prendere il diritto di tribuna come partito meglio classificato, dato che non ve ne sono altri, della coalizione di centro, ma i seggi veramente sarebbero pochissimi e occorrerebbe una percentuale molto significativa a Campania 2 perchè il resto nazionale scappi proprio qui da noi. Gianluigi Guarino