Politica

I due centravanti di Romano e Caldoro: Diego Paternosto e Mario Pagano

In prima fila, ieri sera, nel convegno organizzato al Vanvitelli. Esattamente, nello stesso posto dove sedevano ai tempi in cui comandavano Bassolino e De Franciscis e loro si spe


In prima fila, ieri sera, nel convegno organizzato al Vanvitelli. Esattamente, nello stesso posto dove sedevano ai tempi in cui comandavano Bassolino e De Franciscis e loro si spellavano le mani CASERTA - Caldoro e Romano possono contare a Caserta su due elementi centrali della Sanità e dell'imprenditoria locale. Stimabili o non stimabili, ieri sera, giovedì, erano presenti in prima fila nel convegno organizzato dal presidente del Consiglio regionale nella sala congressi dell'Hotel Vanvitelli. Diego Paternosto direttore sanitario dell'ospedale civile di Caserta, era seduto sulle stesse sedie occupate anni fa quando dietro al tavolo degli oratori non c'erano Caldoro e Paolo Romano, ma Sandro De Franciscis e Antonio Bassolino. D'Altronde, quelli erano i tempi in cui i direttori generali e, di riflesso i direttori sanitari, li nominava il centro sinistra, che allora in Campania conteneva anche la parola e gli apporti di Clemente Mastella e di Sandro De Franciscis. Ora le insegne politiche sono cambiate, gli attori del tavolo oratorio ( si fa per dire) del Vanvitelli sono altri, ma Paternosto, direttore sanitario allora, con il centro sinistra e direttore sanitario oggi, con Caldoro e Romano, sta sempre seduto lì. Ieri, come allora scortato da un bel po' di primari, tra cui si distingueva il viso di Salzano. Nella galleria dei grandi elettori, presenti ieri sera, un altro nome luccicante della imprenditoria creativa e produttiva (?) casertana: Mario Granata Pagano. Anche lui a spellarsi le mani per Romano e Caldoro. Transeat gloria mundi? Per tutti, ma per questi due mai. Gianluigi Guarino