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L'Editoriale / La doppiezza di Caldoro: stasera dice di essere Pdl, ma ieri sera i suoi uomini facevano riunioni per il Grande Sud

Ieri sera, tutti i vertici caldoriani di Caserta hanno incontrato i capilista di Grande Sud, promettendo appoggio e voti. Poi si lamentano che la gente vota per Grillo. Alchimisti


Ieri sera, tutti i vertici caldoriani di Caserta hanno incontrato i capilista di Grande Sud, promettendo appoggio e voti. Poi si lamentano che la gente vota per Grillo. Alchimisti da grandi magazzini, Richelieu improvvisati, giocano vergognosamente con lo strumento supremo della democrazia, che sono i voti e il consenso. Ma può essere mai dignitoso che il governatore della terza regione d'Italia diventi lo sciamano di queste miserie. Per quanto riguarda Paolo Romano, lui organizza convegni per il Pdl, i suoi uomini continuano a cercare voti per la Lega Nord e Tremonti sul territorio Ma perchè molti si continuano ad interrogare sui motivi per cui la politica non è credibile? Mi spiegate cosa significa organizzare una manifestazione in pompa magna, issando i vessilli del Pdl, incentrata sulla presenza del governatore Caldoro e realizzata in parole ed opere dal presidente del Consiglio Paolo Romano, quando contemporaneamente i più importanti rappresentanti di Caldoro in questa provincia brigano e si incontrano, più o meno segretamente per organizzare il consenso a favore di altri partiti, pur perimetrati ( e ci mancherebbe altro) all'interno della stessa coalizione di centro destra? Noi assisteremo stasera ad un vero e proprio festival dell'ipocrisia. Il governatore Caldoro e il presidente del Consiglio Romano non voteranno il Pdl, ma stasera faranno defilé a favore del Pdl. La prova? Ieri, nella sede provinciale del Nuovo Psi, partito non presente a queste elezioni politiche, in quanto ufficialmente aggregato al Pdl, Massimo Grimaldi, il consigliere regionale più vicino a Caldoro, Pietro Riello, Rosa Di Maio, il segretario provinciale Marco Ricci, l'ex segretario Di Nuccio, si sono riuniti alla presenza del capolista al Senato di Grande Sud, Salvatore Ronghi e del numero due alla Camera sempre di Grande Sud, Domenico Ventriglia. Una vera e propria riunione elettorale, in cui Caldoro, attraverso i suoi maggiori rappresentanti su questo territorio, ha offerto pieno appoggio sostanziale e reale alla causa di Grande Sud. Obiettivo far arrivare il partito di Micciché alla fatidica soglia del 3%, che potrebbe diventare pericolosissima per le sorti e le prospettive del numero 7 del Pdl, Enzo D'Anna, qualora il centro destra non dovesse riuscire a operare il sorpasso ai danni del centro sinistra in Campania. Ma quello che è capitato ieri sera, nella sede del Nuovo Psi di Caserta è conosciuto o meno da Caldoro? Se non è conosciuto, abbiamo un governatore fesso, anche perchè se i suoi uomini si muovono indipendentemente dalle sue direttive, questo non lo esenterebbe da una piena assunzione, soggettive e oggettiva, di responsabilità politica per le loro azioni e le loro posizioni. Se invece, come è probabile, Caldoro ha autorizzato l'operazione pro Grande Sud e anti Pdl, ci troviamo di fronte ad un pessimo spettacolo di doppiezza, a una forma degenerata di relativismo, che diventa strumento di pratica politicista, trescona e iper manovriera. Se il governatore Caldoro fosse sul serio un leader e non una sogliola allevata e lessata nel vivaio,  nella scuola di formazione di una prima repubblica di cui porta addosso le stimmate biologiche, sarebbe uscito allo scoperto, assumendosi la piena responsabilità di una scelta a favore di Grande Sud, risparmiandoci la scena farlocca e pietosa di questo convegno surreale che si svolgerà stasera, giovedì, nell'hotel Vanvitelli. Stesso discorso per Paolo Romano: se lei presidente, vuol mandare un altro comunicato in cui smentisce che i suoi uomini stiano dando indicazioni di votare Lega Nord-Lista Tremonti, io stavolta le faccio nomi e cognomi e le scrivo anche il diario di come i suoi si stanno muovendo sul territorio per costruire consenso a favore di un partito diverso dal Pdl, per il quale lei stasera, kafkianamente, ha organizzato un evento elettorale, in cui tutti quelli che ci saranno, diranno una cosa e ne penseranno un'altra Ipocriti. Gianluigi Guarino