Cronaca Nera

Camorra, arrestato boss. Enrico Verde killer prestato da Bidognetti al clan Lago

Fu proprio il ras liternese ad ammazzare a Napoli il contrabbandiere Volpe. Operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Caserta. Presoun uomo di punta del gruppo crimin


Fu proprio il ras liternese ad ammazzare a Napoli il contrabbandiere Volpe. Operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Caserta. Presoun uomo di punta del gruppo criminale egemone nella zona di Pianura

CASERTA - I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pietro Lago,  elemento di vertice del “clan LAGO” operante nell’area napoletana di Pianura, ritenuto mandante dell’omicidio di Alfonso Volpe, commesso nel marzo 1994 a Napoli.

Le indagini hanno permesso di:

individuare il movente del delitto nella volontà di Pietro Lago, capo dell’omonimo clan, di riaffermare la propria supremazia sul territorio, fornendo una risposta all’omicidio di un proprio affiliato da parte del contrapposto gruppo criminale dei “Contino";

documentare l’alleanza tra il clan “Lago” e quello “dei casalesi” fazione Bidognetti, ed in particolare lo scambio reciproco di affiliati aventi funzione di killer. L'indagine è stata supportata dalle dichiarazioni dei pentiti: Enrico Verde, ex capozona dei Bidognetti nell'area di Villa Literno e Giuseppe Contino detto "a masseria". Fu Enrico Verde killer di Villa Literno ad ammazzare il contrabbandiere Volpe, per conto del clan Lago, di cui oggi è statto arrestato Pietro Lago, uno dei suoi compoenti di maggior spicco. Questo a dimostrazione dello strettissimo rapporto che questo clan, egemone a Pianura aveva con il gruppo bidognettiano dei Casalesi.