Cronaca Nera

Camorra, retata di ras a Giugliano del clan Ferrara Cacciapuoti. Stretti legami con il clan dei Casalesi

La cosca era capeggiata da Raffaele Ferrara uomo di fiducia di Antonio Bardellino CASAL DI PRINCIPE / GIUGLIANO - Un'ordinanza di custodia cautelare a carico di esponenti del c


La cosca era capeggiata da Raffaele Ferrara uomo di fiducia di Antonio Bardellino CASAL DI PRINCIPE / GIUGLIANO - Un'ordinanza di custodia cautelare a carico di esponenti del clan Ferrara-Cacciapuoti e' stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli e della compagnia di Giugliano. Nove presunti esponenti del gruppo di vertice della cosca attiva a Villaricca, nel napoletano, sono finiti in carcere. L'attivita' investigativa e' stata incentrata sulle dichiarazioni di numerosi pentiti. I carabinieri hanno eseguito riscontri sulle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia. Le indagini dei militari coordinati dai pm della Direzione distrettuale antimafia avrebbero evidenziato "non solo l'attuale operativita' del clan ma anche la particolare pericolosita' dei suoi attuali vertici -spiegano alla Dda- in particolare di Domenico Ferrara per anni sfuggito ad ogni controllo grazie alle eccezionali cautele adottate nella gestione dei rapporti con gli affiliati e delle complessive attivita' criminose di una organizzazione capace di esercitare un sistematico controllo del territorio". Secondo gli inquirenti tale efficacia del gruppo criminoso sarebbe stata raggiunta attraverso la sopraffazione dei gruppi criminali nel corso del tempo antagonisti e accordi e alleanze con altri gruppi camorristici casertani e soprattutto con quelli attivi a Giugliano e Marano. Le indagini dei carabinieri napoletani avrebbero consentito di "costruire una corposissima piattaforma indiziaria della sussistenza di una tipica associazione mafiosa, radicatasi originariamente nel quadro di antichi accordi tra le organizzazioni camorristiche e la mafia siciliana e sviluppatasi successivamente attorno a un vertice costituito da un ristretto nucleo parentale fino ad oggi guidato da Domenico Ferrara e dal cognato Luigi Cacciapuoti". In passato la cosca era capeggiata da Raffaele Ferrara uomo di fiducia di Antonio Bardellino (storico capo della cosca dei casalesi ucciso in Sudamerica alla fine degli anni '80) nonche' zio dell'attuale capoclan Domenico Ferrara e poi da Vincenzo Cacciapuoti, anch'egli legato alla cosca di Casal di Principe e fratello di Luigi Cacciapuoti. Sia Raffaele Ferrara che Vincenzo Cacciapuoti furono poi uccisi in agguati di camorra. "La connotazione famigliare dell'organizzazione camorristica denominata clan Ferrara-Cacciapuoti -spiegano ancora alla Dda- e' risultata infatti che tutti gli esponenti apicali e buona parte degli affiliati di rilievo sono legati tra loro da vincoli famigliari che contribuiscono a spiegare l'intensita' dei vincoli di coesione interna". Secondo gli inquirenti Domenico Ferrara e' al vertice . Il suo arresto "e' avvenuto grazie agli stringenti controlli svolti dai carabinieri -spiega il procuratore aggiunto Giovanni Melillo- al fine della esecuzione della misura cautelare". Al vertice c'e' anche Luigi Cacciapuoti. Ferrara e Cacciapuoti sono gli organizzatori e i capi della cosca