Cronaca Bianca

Stipendi CUB, niente da fare. Chi li ha bloccati si chiama IFI ITALIA e chiede circa 6 milioni di euro

Tutto nasce nel 2004, quando il consorzio CE4, che già vantava un credito nei confronti della protezione civile di 4 milioni di euro, si fece scontare parte di quelle fatture dal


Tutto nasce nel 2004, quando il consorzio CE4, che già vantava un credito nei confronti della protezione civile di 4 milioni di euro, si fece scontare parte di quelle fatture dalla società di factoring, al tempo nell'orbita della BNL, oggi affiliata a BNP Pariba, per un valore di 2 milioni 900 mila euro. Otto anni di interessi avrebbero raddoppiato la cifra. Da qui, il ricorso al tar, contro il trasferimento dall'Unità Stralcio della protezione civile alle casse del Cub dell'importo di questo credito di 8 anni e mezzo fa.  Caserta - Intanto chiediamo venia per un errore. La società di factoring che, con la sua azione legale, consistente in un ricorso al tar, finalizzato a bloccare il trasferimento di 4 milioni di euro dalle casse della protezione civile a quelle del consorzio unico di rifiuti, non coincide con l'acronimo sconosciuto di "ISI" ma corrisponde a quello importante e conosciutissimo della "IFI ITALIA SPA", in pratica la prima esperienza di società di factoring italiana, nata all'ombra della Banca Nazionale del Lavoro ed entrata, nel 2006, nell'orbita di BNP Paribas. Insomma, un osso duro che anni fa, precisamente nel 2004, previa presentazione, da parte del consorzio CE4 delle fatture che attestavano un credito nei confronti del commissariato di governo all'emergenza rifiuti, ottenne un'anticipazione su quelle fatture di 2 milioni 900 m ila euro, da parte della IFI. Quei soldi, la protezione civile non lio hja mai piàù scuciti, e gli scandali politico-camorristici, che hanno travolto il consorzio CE4, hanno fatto il resto. Fatto sta che oggi, IFI Spa rivendica quasi 6 milioni di euro, derivati da quell'esborso, perchè, secondo i calcoli i. della società di factoring ai 2 milioni 900 mila euro prestati vanno aggiunti circa 3 milioni di euro di interessi. E su queste cifre si gioca una partita che, ancora stamattina, ha lasciato a bocca asciutta i dipendenti del consorzio unico dfi bacino, i quali erano convinti di ricevere almeno due degli ormai quasi 6 stipendi arretrati, e che invece sono rimasti al palo. Nelle prossime ore vi informeremo sull'evoluzione della situazione. G.G.