Cronaca Bianca

Lettera choc: ecco come Balivo, Tari, Crisci e Gasparin hanno fatto man bassa delle indennità dei dirigenti Asl

Siamo venuti in possesso di un documento scritto da un dirigente che sta fuori dal cerchio magico dei mandarini di corte. Una lettera accorata, scritta al segretario del sindacato


Siamo venuti in possesso di un documento scritto da un dirigente che sta fuori dal cerchio magico dei mandarini di corte. Una lettera accorata, scritta al segretario del sindacato dei dirigenti medici, Fedir Sanità, e che spiega come è avvenuta la contrattazione decentrata. Caserta - Un nuovo capitolo di quella che è ormai una guerra guerreggiata all'interno dell'Azienda sanitaria di Caserta. Un capitolo uscito dalla penna di uno dei dirigenti che abitano al di fuori del cerchio magico del super mandarino di corte. Una lettera durissima scritta al segretario nazionale della Fedir Sanità, il sindacato che riunisce i dirigenti che lavorano nel settore. In questa lettera, che pubblichiamo in calce qui sotto, viene esplicitata un'aperta contestazione del ruolo svolto da Francesco Balivo all'interno della delegazione trattante che ha stabilito i criteri, attraverso cui, come abbiamo già scritto un paio di mesi fa, gli stessi Balivo, Gasparin, Tari, Crisci hanno fatto la parte del leone delle quote relative alle indennità accessorie aumentandosi, in pratica, lo stipendio di circa mille euro al mese e lasciando le briciole, o anche meno delle briciole, aI dirigenti delle unità semplici. Un caso che ha rappresentato l'attestazione materiale, plastica, di quello che andiamo ripetendo da anni: nell'Asl di Caserta esiste un blocco di potere, una vera e propria oligarchia di intoccabili che si scambiano le funzioni tra di loro ma che sono legati da una sorta di patto di sangue, che rafforza e consolida il dominio assoluto sulla vita e la morte di ogni dipendente dell'Asl di quello che appare come un vero e proprio direttorio. G.G. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA CHE IL DIRIGENTE DELL'ASL HA SCRITTO AL SEGRETARIO DELLA FEDIR SANITA' Gent.mo Segretario,

un grazie per la professionalità e la bravura del tuo delegato, dott.ssa Elisa Petrone, all’assemblea casertana del 18 dicembre, del quale si può essere orgogliosi.

Solo di questo, però, voglio informarti.

Tra i partecipanti all’assemblea vi era anche il dott. Francesco Balivo, Direttore del Servizio Economico-Fnanziario, che ha fatto presente di essere un dirigente nazionale del nostro Sindacato.

Niente di strano.

Solo che il menzionato Balivo – a cui, comunque, si deve solidarietà perché raggiunto la settimana scorsa, come da carta stampata, da  avviso di garanzia per abuso in atti d’ufficio – fa parte della delegazione di parte pubblica che ha sottoscritto l’accordo illegittimo (come l’ha pure considerato la stessa Petrone) da me definito, anche in assemblea, “patto scellerato”, ricevendone utilità economiche.

Credimi, non ho parole.

E tu?

Un dirigente sindacale nazionale, che, paradossalmente, è rappresentante del datore di lavoro e “Cicero pro domo sua” vulnera pesantemente gli interessi e i diritti degli aderenti alla Fedir Sanità e degli gli altri lavoratori dirigenti dell’’Area PTA,  in servizio all’ASL Caserta.

Tengo a precisarti che l’ASL Caserta, con deliberazione n. 1456 del 7.11.2012 (che puoi consultare sul sito dell’ASL di Caserta, sotto: ASL Caserta delibere), con oggetto “Delegazione di parte pubblica abilitata, in sede di contrattazione integrativa, per la regolamentazione delle materie espressamente previste dai CCNL vigenti della Dirigenza Medico/Veterinaria, Dirigenza S.P.T.A. e Comparto: Rettifica e integrazione”, ha individuato come componente della delegazione in parola, tra gli altri, il Direttore del Servizio Economico-Finanziario, Direttore che per l’appunto è il dott. Francesco Balivo.

Ritieni che un siffatto personaggio, nel ricoprire il doppio ruolo di dirigente nazionale Fedir Sanità e di delegato di parte datoriale al tavolo della contrattazione integrativa tenutasi a Caserta il 22.112012, sia compatibile con i principi fondanti di indipendenza e di terzietà dell’Associazione  alla quale ci onoriamo di appartenere?

Che a Caserta il nostro Sindacato, a tua insaputa, sia diventato giallo?

Sai tu quello che è necessario per rincuorare i colleghi iscritti ed evitare così possibili defezioni.

Comunque, mi riservo, a livello personale, di valutare il da farsi per  gli eventuali profili di valenza penale del verbale della riunione sindacale del 22.11.2012, relativo alla graduazione delle funzioni per la variabile aziendale per il personale della dirigenza PTA, che è parte integrante della deliberazione n. 1657 del 12.12.2012, a firma del  Direttore Generale, dott. Paolo Menduni.

Lettera Firmata