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Dai, Cesa, con Gipo alla Camera, fammela vedere la Balivo coordinatrice regionale con papà Salvatore al suo fianco!

Questo è il diminutivo con cui papà Mimì chiama il figliolo candidato. Come lo chiamano questo, un retroscena? Il simpatico cotruttore edile di Trentola Ducenta abita, ormai ne


Questo è il diminutivo con cui papà Mimì chiama il figliolo candidato. Come lo chiamano questo, un retroscena? Il simpatico cotruttore edile di Trentola Ducenta abita, ormai nell'ufficio di Nicoletta Barbato, casertana e ormai storica segretaria particolare di Lorenzo Cesa. E in quell'ufficio... CASERTA - Non è un mistero che Nicoletta Barbato, casertana, ormai storica segretaria particolare di Lorenzo Cesa non nutra grande simpatia per la famiglia Zinzi. E non è un mistero che coltivi questa, diciamo così, non simpatia incontrando quelle poche persone che all'Udc appartengono in provincia di Caserta, non collocabili all'interno del perimetro nel quale il presidente della Provincia esercita il suo controllo e la sua influenza. Il problema per la Barbato è costituito, però, dal fatto che il suo maggior interlocutore si chiama Salvatore Balivo, noto costruttore edile di Trentola Ducenta, il quale, ormai, passa più giorni a Roma, tra la sede nazionale dell'Udc in via 2 Macelli e la segreteria particolare di Cesa, che nell'agro aversano a fare quattrini. Ma il simpatico Salvatore, con Cesa e la Barbato non parla di strategie politiche, non elabora un percorso per creare un minimo di contraltare allo strapotere zinziano, ma parla solo e solamente di sua figlia. Romilda di qua, Romilda di là, Romilda ha fatto 7 master, anzi sette masters, Romilda sta preparando il concorso (in verità lo sta preparando da una decina d'anni, aspettiamo tutti trepidi l'epilogo) in magistratura, Romilda è amata, Romilda è grande, Romilda non si ver a niscun. E così facendo si consumano i pomeriggi davanti alla Barbato che più della biografia della figlia più amata dal Salvatore Balivo, che ormai si sogna anche la notte, vorrebbe capire se ci sono le condizioni per fare qualche dispettuccio a Mimì e a Gianpiero. Niente da fare. Romilda Über Alles. E così la buona nicoletta ha dovuto accontentarsi di quello che passava il convento. Strategia, naturalmente così come questa è stata pianificata da Salvatore "bella a papà". Gianpiero va a fare il deputato e Romilda diventa coordinatrice regionale dell'Udc. Guarda, Cesa: se mi fai questo regalo, ti voto fino alla fine dei miei giorni e ti scorto in campagna elettorale con due piccoli fili elettrici che ogni tanto metto in contatto con il tuo po po, così ti svegli un po' e ti affranche da quella espressione da morituro, che certo non scatena l'adrelanina nelle folle. Me la devi far vedere la scena di Romilda seduta dietro una poltrona a Napoli, col papà al suo fianco che progetta la nomina della figlia a presidente della commissione europea. G.G.