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L'EDITORIALE / Raffaella Zagaria, non basta il "solito abbasso la camorra". Dica che Michele Zagaria ha rovinato lei e la sua famiglia

La lettera scritta alla direzione provinciale del Pd dalla candidata alla Camera, impone una riflessione, che per quel che ci riguarda, è sempre la solita Raffaella Zagaria, c


La lettera scritta alla direzione provinciale del Pd dalla candidata alla Camera, impone una riflessione, che per quel che ci riguarda, è sempre la solita Raffaella Zagaria, candidata del Pd alle prossime elezioni politiche parla delle coraggiose denunce fatte da un gruppo di professionisti che ora la sostengono. Dice di essere stata sempre, isnsieme a loro, dalla parte della legalità. Non ne dubitiamo. Ma oggi che Raffaella Zagaria assume il ruolo autorevole di candidato al parlamento occorre che compia un ulteriore sforzo di testimonianza, allo scopo non solo di consolidarla, ma di rafforzarla e implementarla. Occorre che esprima e illusti con chiarezza un impegno profondo, che dia veramente un senso rivoluzionario al fatto che una giovane professionista di Casapesenna si proponga per un posto in parlamento. Occorrono parole più forti, più profonde, più penetranti, più dirimenti. Occorrono denunce con nomi e cognomi, partendo da quel boss che porta, sfortunatamente per lei, il suo stesso cognome. Non è un'evocazione di una caccia alle streghe, non è un esorcismo quello che chiediamo alla Zagaria, né un mortificante supplemento di prova sulla genuinità della sua proposizione come emblema di una Casapesenna, di una Casal di Principe e di una San Cipriano che cambiano. Ma la Zagaria non può non considerare che da una giovane professionista di Casapesenna che si affaccia alla politica dalla porta principale, sia lecito aspettarsi, se veramente si vuol essere quello che si dice di essere, un'analisi più profonda, una tensione verso una conoscenza pensosa e critica sulle dinamiche criminali che hanno precipitato nel fango la comunità a cui appartiene. Un'analisi vastamente argomentata, come è giusto che sia per una persona che si candida al parlamento nazionale, che ci racconti circostanze, fatti, azioni, paure di quella parte buona che lei sostiene non solo come esistente, ma anche come maggioritaria, quandanche silenziata dalla paura. E poi alla fine di questa analisi, dato che anche Michele Zagaria è un uomo che va rispettato nella sua identità biologica, siccome anche Michele Zagaria, nonostante sia un orrendo criminale, un caino senza valori e senza coscienza, merita una condanna motivata, dunque per tali motivi, alla fine di questa analisi profonda, Raffaella Zagaria non si limiti a condannare la camorra, dato che questo lo fanno tutti, dato che questo è lo sport preferito dalle nostre parti, dato che la camorra ha creato il suo indotto più prospero nell'anticamorra, la quale ha costruito carriere politiche e carriere economiche. Ad epilogo di questa analisi doverosamente profonda, in quanto rispettosa di "Caino Zagaria", Raffaella Zagaria dica: senza se e senza ma, Michele Zagaria è stato la rovina di Casapesenna; Michele Zagaria, prim'ancora di Pina Picierno e su un piano infinitamente più grave e più nefasto, ha infangato il mio nome è quello della mia famiglia. Lo scriva a chiare lettere, l'avvocatessa cultrice della materia. E sotto alla sua firma ci apponga, come ha fatto nella lettera scritta  alla direzione provinciale del Pd quella della sua famiglia. Gianluigi Guarino