Cronaca Bianca

Asl, altro caso: medico licenziato da Menduni e Gasparin

Il provvedimento ha raggiunto Francesca D'Antonio, la quale, secondo la dirigenza, non ha mai preso servizio nel dipartimento a cui era stata destinata. Oltre a questo, le viene c


Il provvedimento ha raggiunto Francesca D'Antonio, la quale, secondo la dirigenza, non ha mai preso servizio nel dipartimento a cui era stata destinata. Oltre a questo, le viene contestato il fatto di non essersi mai presentata davanti alla commissione disciplinare. Auspichiamo che la D'Antonio si faccia viva per dar conto anche della sua versione dei fatti. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL LINK DELLA DELIBERA DI LICENZIAMENTO CASERTA - Sarà utile per una corretta ed equilibrata comprensione dei fatti, conoscere anche la versione di Francesca D'Antonio, medico dell'Asl di Caserta, colpita, nella giornata di ieri, 29 gennaio, da un provvedimento pesantissimo: licenziamento disciplinare. Pesantissimo e anche raro. Al momento gli unici elementi che abbiamo sono quelli legati alla motivazione addotta dal direttore generale Paolo Menduni e dal dirigente con delega al personale, Giuseppe Gasparin. Lo scontro trarrebbe origine dal mancato adempimento da parte della D'Antonio, di un ordine di trasferimento che dal luglio scorso avrebbe dovuto inquadrare la professionista all'interno del dipartimento che si occupa delle dipendenze. Secondo la delibera 121, che pubblichiamo in link, in calce a questo articolo, la D'Antonio non si sarebbe mai presentata al suo nuovo dirigente e questi avrebbe informato la direzione generale e il responsabile dell'ufficio personale. Da questi eventi, avrebbe trovato innesco un procedimento disciplinare, anche questo, sempre a detta di Menduni e Gasparin, eluso dalla D'Antonio, fino al novembre scorso, quando la stessa avrebbe chiesto un rinvio della sua audizione in quanto impegnata in un congresso, per il quale, sempre secondo la dirigenza Asl la D'Antonio non aveva ricevuto alcuna autorizzazione. Da qui la decisione di procedere al licenziamento. Naturalmente, per noi di Casertace sarebbe importante e desiderabile ascoltare il punto di vista del medico licenziato. Insomma, un altro caso scuote le stanze del potere dell'Azienda sanitaria locale. Non ci arrischiamo in valutazioni sul caso specifico, ma anche in questa circostanza, si ha la sensazione di una pesante espressione di potere protervo da parte di quella che è un'oligarchia regnante, quella per cui noi di Casertace abbiamo scomodato il paragone con gli antichi mandarini, onnipotenti funzionari degli imperatori cinesi di varie dinastie. Attendiamo fiduciosi che la dott.ssa D'Antonio si faccia viva. G.G.