Cronaca Bianca

Squadra Mobile, cambio della guardia, via Morabito, da Casale arriva "Robotoc" Tocco

Il primo febbraio il cambio della guardia. Due anni e mezzo di successi per entrambi contro la criminalità organizzata. Morabito va a dirigere lo strategico commissariato di Gioi


Il primo febbraio il cambio della guardia. Due anni e mezzo di successi per entrambi contro la criminalità organizzata. Morabito va a dirigere lo strategico commissariato di Gioia Tauro e torna al servizio del questore Longo, con cui ha lavorato a lungo a Caserta CASERTA - Cambio di guardia  alla squadra mobile di Caserta.  Dal 1 febbraio prossimo il vicequestore Angelo Morabito lascera' l'incarico di dirigente della Squadra mobile di Caserta per assumere la responsabilita' del commissariato di Gioia Tauro (Reggio Calabria).  Li' ritrova il questore Guido Longo che gia' lo aveva avuto alle sue dipendenze quando era questore di Caserta. Il vicequestore Morabito ha sempre operato in uffici di frontiera: a Nuoro come funzionario della Squadra mobile, poi in qualita' di dirigente di un commissariato nel nuorese, poi a capo delle volanti della questura di Crotone. Presso la Questura di Crotone dal 2008 al 2010 ha ricoperto anche l'incarico di funzionario alla sicurezza ead-primo sostituto capo della segreteria di sicurezza. Per oltre due anni e mezzo ha diretto la Squadra mobile casertana gestendo in prima persona l'emergenza criminale rappresentata dal clan dei casalesi e applicando il cosiddetto "modello Caserta". Al posto  suo  arriva il vicequestore Alessandro Tocco che ha guidato per anni la sezione distaccata della Squadra mobile di Casale di Principe. I casalesi lo chiamano Robotoc. Lui, 40 anni  è stata la scommessa del capo della polizia Antonio Manganelli, che il 13 giugno del 2008, creò la sezione distaccata in un bene confiscato, e portò Tocco a Casale. Da quel momento i pilastri del clan, hanno ceduto. Decine di operazioni di polizia e centinaia di arresti. Franco e Armando Letizia, Metello di Bona, Luigi Tartarone, Raffaele Diana, Raffaele Maccariello, sono i primi arresti targati Squadra mobile casale, successivamente è stato sventrato il clan Schiavone. Roberto Vargas, Francesco Della Corte, Eduardo Di Martino, Nicola della Corte, Francesco Barbato, Francesco Salzano, Salvatore Laiso, Carmine Morelli, Sigismondo di Puorto e lo stesso Nicola Schiavone figlio di Sandokan è finito in manette per opera della catturandi Casalese, ma Nicola non è l'unico, degli Schiavone arrestato da Alessandro Tocco e i suoi ragazzi. Anche Mario Caterino il super boss, venne ammanettato dalla catturandi e lo stesso Michele Iovine fratello di O' ninno ed  Emanuele Schiavone, ultimo genito della dinastia criminale, fu arrestato dalla catturandi. e ancora Massimo di Caterino, Antonio Zagaria e Filippo Capaldo rispettivamente fratello e nipote dell'ex super latitante. A Tocco e ai suoi ragazzi va anche il merito della cattura di Michele Zagaria e della lunga serie di fiancheggiatori. Mai scelta  si rivelò più giusta, quindi, come quella del capo della polizia, di inviare Tocco a Gomorra, che da Capo della mobile sicuramente riuscirà a distinguersi come ha sempre fatto.