Politica

E ora i probabili eletti al Senato di Pdl, Monti, Grillo e Ingroia. Più tardi l'ultima opzione

La relazione tra l'unico sondaggio che negli ultimi 20 giorni stima il voto di ogni singolo partito in Campania, con le ripartizioni, che, partendo dal numero di voti validi al Se


La relazione tra l'unico sondaggio che negli ultimi 20 giorni stima il voto di ogni singolo partito in Campania, con le ripartizioni, che, partendo dal numero di voti validi al Senato nell'elezioni del 2008 si compiono con il metodo D'Hont, porta a questa prima assegnazione di seggi, che vedrebbe Enzo D'Anna in bilico, più no che sì. Ma se Ingroia sta sotto all'8%... ve lo diremo verso le 18.00 Caserta - Il sondaggio di termometro politico.it, l'unico che negli ultimi 20 giorni fornisce i dati e le proiezioni di voto partito per partito in Campania, segna, come abbiamo scritto nel nostro primo articolo, dedicato al centro sinistra il vantaggio, seppur minimo di questa coalizione. Un vantaggio di un punto percentuale, ampiamente dentro a quel margine di errore che può determinare un risultato differente, ma in questa tranche quotidiana di articoli, noi proseguiamo sulla traccia, ripeto tutt'altro che scontata, di un centro sinistra vincente in Campania, e di un centro destra perdente. E se il centro destra perde, il Pdl dovrà dividere la torta dei 13 seggi che toccano ai perdenti con le altre coalizioni o liste che superano l'8%. Al riguardo il sondaggio di termometro politico.it segnala un 9% di Rivoluzione Civile, cioè la lista di De Magistris e di Ingroia. Un dato che è maggiore rispetto a quello dato da altri istituti di sondaggio, che mettono i due magistrati al di sotto della soglia. Comunque, noi ipotizziamo un caso con Rivoluzione Civile al di sopra e un caso con Rivoluzione Civile al di sotto. Nel primo caso il Pdl vedrebbe eletti sicuramente 5 senatori. Ora, siccome Silvio Berlusconi probabilmente opterà per un'altra Regione, anche se la cosa non è certissima, gli eletti sarebbero:Silvio Berlusconi, Francesco Nitto Palma, Alessandra Mussolini,Giuseppe Esposito, Cosimo Sibilia. Luigi Compagna entrerebbe grazie all'eventuale opzione favorevole di Berlusconi. Sempre rimanendo nel centro destra, con il suo 4,5% stimato, Fratelli d'Italia prenderebbe un seggio, spedendo a palazzo Madama, Giuseppe Cossiga. Per i cultori della materia e del metodo D'Hondt segnaliamo che Fratelli d'Italia si aggiudicherebbe il decimo quoziente dei 13 disponibili. Monti porterebbe sicurissimamente 2 senatori, con possibilità per il terzo. I due senatori sarebbero il capolista Pier Ferdinando Casini e il numero 2 l'aversano Lucio Romano. Se Casini optasse per un'altra Regione in cui è capolista, in Senato entrerebbe sicuramente anche il numero 3 Mario Giro. Due seggi sicuri anche a Grillo, con possibilità di un terzo. A palazzo Madama andrebbero, dunque, Sergio Puglia e Andrea Cioffi. Con Ingroia e De Magistris al 9%, Rivoluzione Civile eleggerebbe 2 senatori, espressione del quinto e del dodicesimo quoziente attribuito. In Senato andrebbero: Sergio D'Angelo, super assessore ai Servizi Sociali al Comune di Napoli, e Piergiovanni Alleva. Il tredicesimo seggio sarebbe conteso tra Monti, il Pdl e Grillo. Secondo il sondaggio di termometro.it, da noi utilizzato per stabilire i quozienti, con l'applicazione del metodo D'Hont, la classifica sarebbe la seguente: il miglior quoziente per il tredicesimo eletto lo avrebbe Monti con 116.801 voti, poi verrebbe Grillo con 111.935 voti, ed infine il Pdl con 109.501. Con questi scarti si fa poco a saltare di qua o di là. Dunque se entra il terzo di Monti, sarebbe il già citato Mario Giro, oppure, in caso di diversa opzione di Casini, il numero 4 Nunzio Francesco Testa. Nel caso in cui il tredicesimo seggio se lo dovesse aggiudicare Grillo, entrerebbe Paola Nugnes. Nel caso in cui, infine, il tredicesimo seggio dovesse andare nell'appannaggio del Pdl, entrerebbe il sesto della lista Luigi Compagna, oppure, in caso di diversa opzione probabile di Silvio Berlusconi, entrerebbe il casertano di Santa Maria a Vico, Vincenzo D'Anna. Tra un paio d'ore, dato che vi state divertendo, vi diamo anche l'opzione con Ingroia sotto all'8% e con una nuova ipotesi. Un Grande Sud che tocca la quota di sbarramento del 3% e che quindi partecipa, senza avere la certezza di conquistare un seggio, alla ripartizione dei posti campani a Palazzo Madama. Gianluigi Guarino