Cronaca Bianca

Agg. 20.49 CASTEL VOLTURNO / Cave, discariche, il Governo scarica le competenze alla Regione, i dubbi di Angeli

L'ex primo cittadino Scalzone interviene sulla scelta del ministro Clini e scrive una lettera. La replica di CASERTACE: ora occorrerà vedere se l'ente regionale si assumerà la r


L'ex primo cittadino Scalzone interviene sulla scelta del ministro Clini e scrive una lettera. La replica di CASERTACE: ora occorrerà vedere se l'ente regionale si assumerà la responsabilità di elaborare un piano per la bonifica Aggiornamento 20.42 - Ci risponde Giampiero Angeli, uno dei maggiori cultori, nonchè conoscitore delle problematiche ambientali di Castel Volturno e della riviera Domizia, riguardo alla questione del declassamento delle aree Sin. Dopo l'intervento dell'ex sindaco Scalzone, che potete leggere alla fine di questo inciso, pubblichiamo l'intervento di Angeli: Castel Volturno si trova in una posizione molto avanzata nell'iter procedurale per la bonifica: l' analisi delle matrici ambientali è stata effettuata nel 2008, tramite successive analisi dell'ARPAC si è confermata la gravità dell'inquinamento, ISS e ISPRA hanno effettuato una prima valutazione del rischio sanitario, rinviando le loro conclusioni ad ULTERIORI ANALISI. Nella foto, Giampiero Angeli Quanto sopra descritto è valido anche per il territorio occidentale del comune di Giugliano e per molti comuni limitrofi in quanto risulta la compromissione della falda freatica. La scelta del governo, quindi, sembra indirizzata a INTERROMPERE l'iter per le bonifiche della nostra zona perchè le disastrate casse regionali non possono finanziare questa operazione nè a livello locale, nè, tanto meno, a livello regionale in riferimento agli oltre 2500 siti censiti, su cui si deve ancora effettuare il monitoraggio di suolo, sottosuolo e falda. Un'ulteriore riflessione: la regione paga le bonifiche ma poiche per poterle effettuare è indispensabile il parere dell'ISS sul rischio sanitario e poichè tale organo, nominalmente tecnico, è fortemente politicizzato, alla fine deciderà il governo dove e se bonificare! La regione credo che abbia accettato le nuove competenze per poter privilegiare altre aree e non il Litorale Domitio, su cui si dovrebbe solo prendere la decisione finale! Giampiero Angeli LA LETTERA  DI ANTONIO SCALZONE- Caro Direttore, ho letto che il Ministro dell'Ambiente Clini ha declassato le aree inquinate di interesse nazionale da bonificare (S.I.N.) a regionali, in pratica si tratterebbe di trasferire le competenze per le bonifiche di queste aree alla Regione Campania. Nel 1998, con deliberazione del Consiglio Comunale n.7 del 7/01/1998, la mia Amministrazione fu la prima e l'unica a richiedere al Governo la dichiarazione di area ad alto rischio ambientale, determinata dai tanti laghetti formatisi a seguito dell'estrazione abusiva di sabbia, alla mancanza della depurazione dei Regi Lagni, che raccoglievano le fogne di un centinaio di comuni e dalla devastazione ambientale causata dallo sversamento di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da ogni parte d'Italia nelle discariche di Bortolotto e nelle campagne dedite all'agricoltura. Successivamente fu riconosciuto il S.I.N. (sito di interesse nazionale) Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano, tale riconoscimento era essenziale e fondamentale per poter ottenere le conseguenti bonifiche e ripristinare la salubrità dei suoli e dell'ambiente devastato. Cosa che per la quale mi sono molto battuto per i Regi Lagni, per le discariche di Bortolotto e Sogeri ed infatti nel 2010 furono sottoposti a sequestro giudiziario e conseguente gestione giudiziaria gli impianti di depurazione. Con tale gestione, noi castellani, ricettori di questo canale fognario che da 30  anni inquina il nostro litorale, siamo stati testimoni di un netto miglioramento della qualità della depurazione. Nel marzo del 2011 riuscii a destinare 4,5 milioni di euro per la messa in sicurezza e la sistemazione finale della discarica Sogeri dei 5,5 milioni che il comune doveva ricevere come compensazione ambientale destinata dal ministero dell'Ambiente e che il mio predecessore invece voleva impegnare per la realizzazione delle reti fognarie. A questo importo si aggiunsero altri fondi destinati dal Ministero per un ammontare complessivo di 11 milioni e 370 mila euro. Ad oggi non sappiamo che fine hanno fatto, visto che ancora è tutto fermo. Dopo 15 anni di mancate bonifiche, di Commissariato di Governo per le Bonifiche, di Jacorossi Spa, di Consorzi di Bacino, di devastazione da parte di eco-camorristi che prendevano i rifiuti tossici e nocivi che ci seppellivano sotto il naso, dopo migliaia di morti causate dalla devastazione ambientale, dopo i processi prescritti, dopo i comodi pentimenti rimane alla povera gente di questa sfortunata terra pregare per la propria salute, prima che si potrà vedere la reale bonifica di ciò che il ricco nord e camorristi senza scrupoli hanno fatto anche ai loro figli. Antonio Scalzone. La replica - La questione delle bonifiche ambientali sul territorio di Castel Volturno è un nodo cruciale per la riqualificazione del territorio litoraneo. Ora bisognerà vedere se questa patata bollente sia stata volutamente scaricata sulla Regione Campania dal Governo centrale, o con questa scelta la Regione Campania si assumerà la responsabilità di indicare le linee guida di un piano di risanamento del territorio partendo proprio dai Regi Lagni, dalle cave di sabbia, divenute cave laghetti e via discorrendo. Da troppi anni si attende una reale definizione della questione. Max Ive