Politica

Lucrezia Cicia fa l'occhiolino all'Udc per non trovarsi spiazzata

La consigliera del Pdl non c'è rimasta bene dopo l'esclusione dalla lista della Camera dei deputati, ma al di là di questo, il suo rapporto con Greco e Ferraro, cioè con quelli


La consigliera del Pdl non c'è rimasta bene dopo l'esclusione dalla lista della Camera dei deputati, ma al di là di questo, il suo rapporto con Greco e Ferraro, cioè con quelli che in questo momento comandano veramente a Caserta, segna molto nuvoloso.   Caserta - Lucrezia Cicia ha maturato un'esperienza politica che le consente di comprendere i momenti in cui occorre assumere posizioni, decisioni, o far balenare l'dea che queste siano lì lì per essere assunte, allo scopo di massimizzare la rendita politica di queste posizioni.  Se tutti  a Caserta vanno con Zinzi e nel momenti in cui Cosentino, fatto fuori da Berlusconi e Alfano, non funge più da refugium peccatorum, da argine per prevenire emorragie,  allora Lucrezia Cicia, che evidentemente non ha trovato le giuste sintesi con i due uomini forti dell'amministrazione comunale, cioè Enzo Ferraro e Peppe Greco, faccia anche lei l'occhiolino verso Mimì e Gianpiero. Ma il fatto che passi veramente dall'altra parte, cioè con l'Udc, questo è ancora da vedere. La Cicia avrebbe desiderato una candidatura, magari galleggiando tra il numero 15 e il 20 alla Camera dei deputati. Il Pdl ha compiuto altre scelte e ora la consigliera comunale non fa nulla per finchè la notizia di un suo passaggio all'Udc non si propaghi. Se Cicia va con Zinzi, l'Udc arriva ad 8 consiglieri. Problemi di pallottolieri in vista per Pio Del Gaudio e per la sua amministrazione. G.G.