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CASERTANA, altro campionato sprecato. Sconfitta in casa contro l'ultima in classifica

Solita, scaigurata prestazione dei falchetti tra le mura amiche. I laziali, che in tutto il torneo avevano realizaato quattro gol fuori casa, ne realizzano tre in un solo giorno.


Solita, scaigurata prestazione dei falchetti tra le mura amiche. I laziali, che in tutto il torneo avevano realizaato quattro gol fuori casa, ne realizzano tre in un solo giorno. Inutili le segnature di Varsi e Martone CASERTA -La Casertana frena ancora sul proprio campo per contro il Civitavecchia ultimo in classifica. Il finale è di 3-2 per gli ospiti che vincono la prima gara in trasferta della loro stagione e ne segnano tanti gol quanti ne hanno fatti in trasferta nell'arco dell'intero campionato (4). Un mal di Pinto che alla luce di questo risultato sembra incurabile e che, con questo stop, sembra quasi ghigliottinare le speranze di promozione dei Rossoblù. Forse un po' di sufficienza nell'affrontare quella che veniva considerata la Cenerentola del campionato. Tanto spazio sugli esterni, ben sfruttato dai Portuali. Sesta sconfitta in undici gare della Casertana. E questa è sicuramente la debacle più clamorosa della stagione. La partita - Di Nola, squalificato e sostituito dal suo secondo Felice Scotto, conferma le indiscrezioni della vigilia con in avanti il duo Varsi e Bonanno alle spalle dell'unica punta Palumbo. Non recupera in tempo l'ariete d'aria di rigore Gennaro Esposito. L'unico ballottaggio era tra Gargiulo e Pasquale Esposito per un posto al centro della difesa al fianco di Scognamiglio, a vincerlo è stato il capitano rossoblù. Al centro del campo confermato il trio Ruscio - Corsale - Toscano. In porta Longobardi e sugli esterni Cirillo e Pezzullo. Il Civitavecchia conferma la formazione della nefasta sfida interna con l'Isola Liri, con l'eccezione di Severini al posto di Mereu e passando da un 4-2-3-1 ad un 4-4-1-1.  La gara inizia al piccolo troppo per poi scatenarsi dopo lo scoccare del primo quarto d'ora. Ad aprire le danze è un Civitavecchia ultimo in classifica ma comunque sfrontato e che tenta di sfruttare gli ampi spazi sugli esterni ed è proprio un cross da sinistra, da parte di Di Giacomo, al minuto 18, ad essere sfruttato al meglio da Spina che si inserisce ed insacca con un pregevole destro al volo. Il centrocampista portuale va' ad esultare sotto il settore distinti occupato interamente dai tifosi casertani. Un gesto che non piace ai sostenitori rossoblù e agli 11 Falchetti in campo che reagiscono subito con una grande incursione di Varsi che batte, nel giro di un minuto, il portiere ospite Boccolini. Uno ad uno, e palla al centro. La Casertana si riversa in avanti con grande foga. Ma quest'ultima, insieme alla fretta, non è mai portatore di benefici ed infatti su dagli sviluppi di un calcio d'angolo a favore, battuto corto e male, parte una ripartenza della Vecchia firmata da Longo che scodella al centro per il tap-in del difensore Piscopo che aveva seguito ottimamente l'azione. Dunque alla mezz'ora è 1-2 per il Civitavecchia. Il pubblico casertano insorge e vuole la risposta dei suoi prodi. Una risposta che tarda arriva, squadra sfilacciata, distanze dei reparti che si allungano e assenza di vere e proprie azioni gol da parte dei Falchetti. Unica occasione degna di nota arriva sullo scadere del primo tempo con una svirgolata di Piscopo che quasi realizza il più clamoroso degli autogol sugli sviluppi di un calcio d'angolo, a salvare sulla linea è Severini. Negli spogliatoi va una Casertana nervosa e deludente. Il pubblico (che prima della partita inneggiava a risultati altisonanti a favore dei rossoblù) se la prende con l'arbitro. Che, ad onor del vero, durante i primi 45 minuti, non si è reso protagonista di nulla di clamoroso. La ripresa inizia con una variante tattica dettata dal tecnico rossoblù con l'inserimento di Martone per Toscano. L'assetto dei Falchetti passa da un 4-3-3 ad un classico 4-4-2 con Varsi e Bonanno sulle fasce, con Martone al fianco di Palumbo che, alle volte, si abbassa per ricevere palla formando anche un 4-2-3-1, con i soli Ruscio e Corsale al centro del campo. Tutto inutile perchè al minuto 8 della seconda frazione Cirillo strattona Severini ai limiti dell'aria di rigore dopo una ripartenza. L'arbitro Agrò decreta calcio di rigore. Di Giacomo si fa trovare pronto dagli undici metri e realizza la rete dell'1-3. Tanto rancore e tanta depressione per i supporter rossoblù che però si rianimano 5 minuti più tardi con il gol, che riapre la gara, di Martone. La Casertana si riversa in avanti e subito ha una chance di pareggiare la gara con lo stesso Martone con un destro contratto in calcio d'angolo da Piscopo. Sugli sviluppi proteste rossoblù per un presunto di fallo di mano, che obiettivamente poteva starci. Il clima tra il direttore di gara e la falange casertana si fa sempre più teso, a causa dell'intensità del match. Di Nola ordina il tutto per tutto al suo secondo Scotto con lo spregiudicato cambio Alvino per il difensore Scognamiglio. I Falchetti si ritrovano in campo con uno strano ed offensivo 3-2-4-1. Uno schema che al posto di produrre azioni offensive si fa notare per la confusione che va a creare in fase avanzata. Degno di nota un colpo di testa di Martone intorno alla mezz'ora. Minuto in cui, Scotto, usufruisce del suo ultimo cambio: fuori Bonanno, applaudito, per Ancione. La Casertana cinge d'assedio la formazione portuale arrivando a collezionare calci d'angoli a ripetizione. Il Civitavecchia fa la sua mesta partita, difendendosi con ordine ma rinunciando alle ripartenze. Per i Portuali fuori Di Giacomo e Ferretti, dentro Di Crescenzo e Cavaliere. Al 40' della ripresa altra protesta rossoblù per un contatto tra Martone e l'estremo difensore ospite ma l'arbitro fa cenno di continuare. Gli ultimi minuti di gara sono un misto di fretta e disperazione che non portano a nulla di concreto. L'unica buona occasione è un colpo di testa di Palumbo finito alto. Nei 5 minuti di recupero finali c'è solo un tiro di Palumbo da segnalare ma nulla più. Il Civitavecchia espugna Caserta per 3-2. Tanti fischi per i giocatori casertani. Questo potrebbe essere il colpo del KO alle speranze promozione dei Falchetti. Raffaele Cozzolino   TABELLINO DEL MATCH Casertana - Civitavecchia 2-3   Casertana: Longobardi; Cirillo, Gargiulo, Scognamiglio (17' 2t. Alvino), Pezzullo; Toscano (1' 2t. Martone), Corsale, Ruscio; Varsi; Bonanno (30' 2t. Alvino), Palumbo. A disp: Sestile, Esposito P., Mastellone, Maresca, Ancione, Alvino, Martone. All. Felice Scotto (secondo di Di Nola, quest'ultimo squalificato). Civitavecchia: Boccolini; Orilia, Piscopo, Ciafrei, Ferretti F. (33' 2t. Cavaliere); Bachiocchi, Spina, Longo M., Severini; Piciollo, Di Giacomo (22' Di Crescenzo). A disp: Longo R., Roccisano, Bertino, Ippoliti, Cavaliere, Brutti, Di Crescenzo. All. Stefano Ferretti.   Arbitro: Sig. Raffaele Agrò di Terni. Assistenti: Sigg.ri Turiano e Ditto di Reggio Calabria.   Reti: 18' 1t. Spina (Civitavecchia), 19' 1t. Varsi (Casertana), 27' 1t. Piscopo (Civitavecchia), 8' 2t. Di Giacomo rig. (Civitavecchia), 13' 2t Martone (Casertana). Note: spettatori presenti 400 circa. Ammoniti: 29' 1t Scognamiglio (Casertana), 30' 1t Severini (Civitavecchia), 6' 2t Bacchiocchi (Civitavecchia), 10' 2t Gargiulo (Casertana), 33' 2t. Cavaliere (Civitavecchia). Espulsi /. Calci d'angolo 10-0 per la Casertana. Fuorigioco 3-1 per il Civitavecchia. Falli subiti 18-15 per la Casertana.