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Nitto Palma fa il magistrato: 'Nel Pd ci sono 3 candidati vicini alla camorra'

‘Lo sanno pure Roberto Saviano e Isaia Sales' dice Nitto Palma, nella sua prima conferenza stampa da coordinatore regionale. Rammarico per la mancata candidatura di Polverino.


‘Lo sanno pure Roberto Saviano e Isaia Sales' dice Nitto Palma, nella sua prima conferenza stampa da coordinatore regionale. Rammarico per la mancata candidatura di Polverino. Caserta – Il neo coordinatore campano del Pdl Francesco Nitto Palma,  al Pd campano, non risparmia critiche. Cita, Nitto Palma, i casi di tre candidati in Campania del Pd che sarebbero coinvolti in inchieste o che avrebbero - a suo dire - rapporti di contiguita' con la criminalita' organizzata. ''Con buona pace del segretario regionale del Pd - ha spiegato Nitto Palma nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede napoletana del partito - non si non puo' rilevare che la capolista del Pd al Senato della Campania (Rosaria Caopacchione, ndr) e' sotto processo per calunnia nei confronti di un sottufficiale della Finanza e che in una intercettazione le viene attribuita la frase 'quello lo andiamo a prendere col mitra'. Non credo - ha sottolineato - si possa parlare di macchina del fango quando si citano fatti come questo''. ''Inoltre - ha proseguito - e non lo dico io, ma Isaia Sales e Roberto Saviano, sempre in Campania c'e' una candidata i cui zii avrebbero avuto rapporti col clan Di Lauro e un altro candidato con rapporti di affinita' col boss Michele Zaza, che io ricordo di aver fatto arrestare da pm nell'ambito dell'inchiesta 'Pizza Connection'. A chi gli ha chiesto di esplicitare i nomi dei candidati in questione, Nitto Palma ha risposto: ''I nomi non li faccio''. ''Non da solo, ma presente la mia scorta che mi accompagna sempre, e ripetutamente, ho fondato motivo di ritenere che se don Luigi Merola ha rifiutato la candidatura non e' stato per la presenza in lista di Nicola Cosentino''. Cosi' il coordinatore regionale del Pdl campano Francesco Nitto Palma e' tornato sulla candidatura offerta in Campania al prete anticamorra e rifiutata - si era detto - dal sacerdote che aveva posto dei paletti sulla presenza in lista di Cosentino. ''Su di lui - ha proseguito Nitto Palma - devo fare una confessione: ho detto una bugia quando dissi che la sua candidatura non mi risultava. Se l'ho fatto, derogando alla verita', e' solo perche' volevo tutelarne la figura. Mi sono interessato personalmente alla sua candidatura che mi sembrava ottima, perche' ne apprezzo l'attivita' di operatore anti camorra nel sociale e pensavo che con una candidatura avrebbe avuto uno strumento politico in piu''' E sulla mancata candidatura di Polverino, Nitto Palma, dice: “i rammarichi erano solo per il consigliere regionale campano Polverino, cancellato per l'inchiesta che lo riguarda su presunte truffe nei rimborsi spesa dei gruppi in consiglio regionale.”