Cronaca Bianca

La Provincia denuncia gli organizzatori del concerto di Ramazzotti. Caos per i biglietti venduti

Moltissimi tagliandi a 60, 65 euro l'uno sono stati staccati per l'evento musicale previsto per il 21 marzo al Palamaggiò. Ma la società organizzatrice, debitrice di 70mila euro


Moltissimi tagliandi a 60, 65 euro l'uno sono stati staccati per l'evento musicale previsto per il 21 marzo al Palamaggiò. Ma la società organizzatrice, debitrice di 70mila euro nei confronti dell'Agis, nonostante fosse stata diffidata, ha attaccato i manifesti e iniziato la prevendita   CASERTA - Non possiamo dire ancora che Eros Ramazzotti non canterà a Caserta nel concerto già fissato, al Palamaggiò per il prossimo 21 marzo, ma poco ci manca, dato che il rapporto tra l'Agis, l'agenzia dell'amministrazione provinciale che gestisce gli impianti sportivi, tra cui il Palamaggiò, la piscina di Via Laviano e il palazzetto di via Medaglie d'Oro, e l'organizzazione del concerto nelle mani di un certo Gomez legale rappresentante della Concerteria Produzione e Servizi Srl, è scaduta al rango basso "dei pesci fetenti". Partiamo da una notizia nuda e cruda. L'amministrazione provinciale di Caserta ha presentato formale denuncia alla Guardia di Finanza, perchè la società che ha organizzato il concerto l'ha fatto con un'azione unilaterale, senza stipulare alcun contratto con l'ente gestore. Una sorta di blitz, nel quale ha inciso, forse, anche il problema molto serio dei circa 70mila euro che la società di Gomez deve all'amministrazione provinciale, per i canoni collegati ad eventi precedentemente organizzati, a partire dall'ultimo concerto di Biagio Antonacci. Il contenzioso aperto aveva portato l'Agis a determinare una chiusura formale dei rapporti con la società organizzatrice, fino a quando questa non avesse fornito garanzie su un piano di rientro. Poi la forzatura dei manifesti, i biglietti venduti a 6o, 65 euro e la denuncia alla Guardia di Finanza presentata dalla Provincia. G.G.