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Il sindaco Del Gaudio non invita l'Udc alla cena da Leucio. I 7 zinziani: a noi un assessore o il presidente

I tentativi robusti, operati da Peppe Greco, per evitare che Maietta entrasse in Consiglio, hanno indotto quest'ultimo a non cedere neppure alle pressioni della Petrenga. Dunque,


I tentativi robusti, operati da Peppe Greco, per evitare che Maietta entrasse in Consiglio, hanno indotto quest'ultimo a non cedere neppure alle pressioni della Petrenga. Dunque, il gruppo dell'Udc conta su 7 consiglieri. E il pallottoliere comincia a segnare numeri strani. Caserta - Non possiamo stabilire, oggi, fino a quando durerà la rabbia di Domenico Maietta nei confronti del sindaco Del Gaudio, ma soprattutto di Peppe Greco che hanno fatto di tutto per evitare che l'architetto di Caserta Vecchia entrasse in Consiglio comunale. Di tutto e di più, dato che Greco e il suo amico di sempre Franco Biondi si sono recati insieme anche al comune di Santa Maria Capua Vetere, dove Biondi svolge, parimenti a quello che fa a Caserta, la funzione di dirigente, per studiare bene se ci fossero condizioni giuridiche per far pesare il fatto che Maietta, al momento delle ultime elezioni comunali, fosse membro della commissione edilizia integrata. Per questo tipo di azione, Peppe Greco, trascinandosi con sé anche il sindaco Del Gaudio, che ormai fa asse fisso con lo stesso Greco e con Enzo Ferraro, ha cercato di coinvolgere anche Salvatore Ferrara, secondo dei non eletti nella lista Forza del Sud, e dunque beneficiario di un eventuale taglio dal consiglio comunale di Maietta, che, da parte sua, in quel consiglio non è ancora entrato a surroga di Biagio Esposito, azzoppato dalla nota vicenda della sentenza penale passata in giudicato e che si appresta comunque a presentare un ricorso amministrativo, dato che ha già dato mandato per farlo al noto avvocato amministrativista casertano, Chicco Ceceri. Alla fine, i due amiconi Greco e Franco Biondi si sono dovuti arrendere all'evidenza. E d'altronde non ci vuole certo uno scienziato per comprendere  che il Testo Unico sugli Enti Locali e la legislazione affine, non prevedono l'istituto della ineleggibilità, ma della incompatibilità rispetto alle carica di consigliere comunale in associazione a quella di componente della commissione edilizia integrata comunale. Maietta non l'ha presa bene e  sa anche molto bene che Peppe Greco non lo vuole tra le scatole, mentre lui sviluppa le strategie relative ai lavori del Piu Europa e di un eventuale nuovo Puc. Ora, Maietta, vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa e non è un caso che ieri mattina fosse presente alla conferenza stampa in cui è stato ufficializzato il passaggio del gruppo Esposito, Antonello Acconcia e Luigi Del Rosso all'Udc di Zinzi. Presente e, per il momento aderente. Il che pone una ulteriore complicazione di fronte all'amministrazione comunale e alla maggioranza che la sostiene. Sono 7, infatti, i consiglieri dell'Udc, che così diventa il gruppo più numeroso della maggioranza. Ora, può darsi anche che di fronte a una strategia dell'Udc, completamente in distonia con quella del Pdl e di Giovanna Petrenga, l'architetto Maietta si ricordi da dove arriva. Ma al momento, nemmeno la Petrenga è riuscita a convincerlo ad aderire all'Udc. Potrà, forse, in futuro, riportarlo dalla sua parte, ma, sicuramente non in questo momento. Ordunque, facendo 4 conticini, con 7 consiglieri comunali, l'Udc chiederà un altro posto al sole. Un altro assessorato o la presidenza del Consiglio comunale. Antonello Acconcia, giura e rigiura che lui alla poltrona di Gianfausto Iarrobino non ci punta, ma noi ci crediamo poco. Il sindaco Del Gaudio comincia ad essere allarmato dalla situazione. Tra un mese e mezzo l'Udc potrebbe essere, anzi, sarà con ogni probabilità, alleato di governo del Pd, con Bersani premier. A quel punto, verrebbero meno anche le ragioni del posizionamento strategico e l'Udc, di fronte a un irrigidimento di Polverino e del sindaco relativamente alle richieste formulate, potrebbe, pur tenendosi sempre aperta l'opzione legata alla concezione della politica di puro potere, dei due forni, porsi nella condizione di cercare i numeri per chiudere anzitempo questa esperienza amministrativa, uscendo dalla maggioranza. E che il nocciolo duro dell'amministrazione Del Guadio e di questa maggioranza sia ormai un qualcosa di distante, quand'anche non ancora distinto, rispetto all'Udc, è dimostrato dal fatto, che, per il momento, il sindaco Del Gaudio, non ha ancora esteso ai consiglieri comunali di Zinzi l'invito per la cena che ha organizzato, per martedì prossimo, nel ristorante Leucio. Periodico Pallottoliere di Casertace: sulla carta la minoranza conta su 10 consiglieri. Se l'Udc si mette di traverso, i consiglieri diventano 17. Ora un Maietta potrebbe fare anche marcia indietro. Ma saremmo sempre a quota 16 e con un governo a Roma Udc-Bersani, con Gianpiero Zinzi parlamentare di quella maggioranza, con papà Mimì che ha l'amministrazione provinciale in mano, 16 potrebbero diventare 17 o anche 18. Dunque il pericolo che possa saltare tutto, non è certo una costruzione di fantapolitica, ma una possibilità, naturalmente, solo una possibilità, ma del tutto verosimile. Mi sa, mi sa, che tra poco Del Gaudio dovrà chiedere aiuto a Pasquale Corvino. Divertente! Gianluigi Guarino