Cronaca Bianca

Il miliardario Landolfi fa altri miliardi con Napoletana Gas. Ritirato il ricorso al Tar

    E così, in pure stile casertano, finisce una storia in cui, in zona F6, destinata a servizi pubblici integrali e non a quelli previsti nella dottrina Mazzotti, sorger


    E così, in pure stile casertano, finisce una storia in cui, in zona F6, destinata a servizi pubblici integrali e non a quelli previsti nella dottrina Mazzotti, sorgerà il nuovo palazzo della Napoletana Gas. Il signor Spinosa ad un passo dal momento in cui il Tar avrebbe bloccato tutto, ha ritirato il ricorso che gli fu ispirato da Carlo Marino CASERTA - In un posto come questo, una storia come questa, di ordinaria speculazione edilizia, non poteva che finire così come è finita. Ricordate la vicenda dell'incredibile e  inquietante concessione edilizia in zona F6, per legge destinata ad accogliere insediamenti con finalità pubbliche nei pressi dell'ospedale? E ricordate il fatto, che Carlo Marino, consigliere comunale di opposizione, battendosi contro questa concessione rilasciata al facoltosissimo imprenditore di Caserta, Alessandro Landolfi, che in quell'area di via De Falco ci voleva costruire, come effettivamente  sta realizzando, un enorme manufatto che accoglierà i nuovi uffici della Napoletana Gas, convinse un tal signor Spinosa, che abitava nei pressi a presentare ricorso al Tar contro quella concessione? Ebbene, è finito tutto a tarallucci e vino. Il signor Spinosa, dopo aver lottato per un breve periodo, alla vigilia del giudizio di merito, che avrebbe dato, con ogni probabilità, torto al Comune , bloccato i lavori in via De Falco e bloccato un business che per Landolfi sarà di una decina di milioni di euro circa, ha ritirato il ricorso e d'altronde il fatto che l'abbia ritirato ha senso solo nella proiezione di un giudizio del Tar avverso agli interessi dello stesso imprenditore, che molto si è battuto, in questo ultimo periodo per trovare buoni argomenti di persuasione (moral suasion o material suasion) rispetto alle intenzioni del signor Spinosa e dell'avvocato Caianiello, mobilitato da Carlo Marino per presentare il ricorso al Tar. Argomenti così convincenti, gli stessi evidentemente usati a suo tempo con Polverino e Del Gaudio, da aver indotto Spinosa a fare marcia indietro. Marino, da parte sua, forse un po' distratto e deluso dall'esito delle Primarie ha accettato la decisione di Spinosa, non battendosi nei confronti dell'avvocato Caianiello, che oltre ad essere un valente amministrativista, è un solido amico di Carlo Marino. E così la Napoletana Gas, attraverso i servizi che offrirà in questo manufatto, produrrà introiti all'interno di una società di capitale che, essendo tale, distribuirà profitti o accuserà perdite da ripianare. E distribuendo profitti esplicherà un'attività di tipo privatistico. Esattamente il contrario di quello che è previsto dalla legge e dal piano regolatore vigente a Caserta, per le attività insediabili in zona F6. Della serie, se ci avessero messo un supermercato o un beauty center sarebbe stato lo stesso. Così va la vita da queste parti. Qui vige la famosa dottrina Mazzotti, con la sua considerazione XXXXL del concetto di zona F6. Gianluigi Guarino