Cronaca Bianca

LE FOTO MARCIANISE. Bimba medicata al pronto soccorso. Lo zio insorge e denuncia, ma stavolta l'ospedale ha lavorato bene

In basso il post pubblicato dallo zio della bimba

Interessante intervento reso pubblico su Facebook con tanto di fotografie della presunta piaga. Ma in realtà%u2026


MARCIANISE (g.g.) - Figuriamoci se noi di Casertace , che anche in quest’estate stiamo denunciando decine e decine di casi di malasanità, di tipo specifico e anche strutturale, ci sogniamo di interpretare una posizione giustificazionista nei confronti di un caso, segnalato in una denuncia che uno zio, affidandosi al “global tutto” di Facebook ha esposto nei confronti di chi ha soccorso sua nipote nell’ospedale di Marcianise.

Mai giustificazionisti, mai pregiudiziali. Perché i casi vanno valutati, considerati in maniera tale da far emergere i loro elementi oggettivi che poi sono l’unica cosa che conta nella valutazione di un fatto.

Lo zio in questione ha pubblicato delle foto in primo piano della medicazione appena sbendata di sua nipote. Alla sua vista ne ha tratto l’impressione di un’operazione mal riuscita, al punto di aver accusato chi quel bendaggio aveva fatto, di negligenza con conseguente utilizzo del monito che spesso echeggia in questi casi: “avrei voluto vedere se si fosse trattato di una figlia vostra”.

Stavolta però, Facebook offre un aspetto positivo di sé. Nel momento in cui qualcuno espone una sua tesi contenente accuse nei confronti, nel caso specifico di personale sanitario, apre una tribuna ad elementi di confutazione tutt’altro che peregrini. Sotto al post di Vincenzo Tammaro, ci sono cortesi repliche anche di medici ed infermieri, i quali spiegano che quella pesante traccia rossa lasciata sulla pelle della bambina, non è frutto di una contaminazione della pelle con pezzi di garza, ma solamente la normale reazione all’applicazione di bende imbevute di fitostimolina, sostanza che viene utilizzata di solito per favorire una ricrescita rapida della pelle.

Insomma, nessun problema. Se Facebook è servito al signor Tammaro ad acquisire informazioni tali da tranquillizzarlo, stavolta non possiamo che riconoscere la validità del ruolo del social. Certo, si può anche non prendere per oro colato le risposte date alla denuncia di Tammaro. Però, rappresentano una chiave di lettura e, con ogni probabilità, scagionano il personale dell’ospedale di Marcianise, del Pronto soccorso che, nel caso specifico, hanno, con ogni probabilità, compiuto il lavoro che bisognava compiere su quella ferita.