Cronaca Bianca

Il procuratore Lembo agli studenti: "Andate a votare, è l'unico modo per cambiare"

Stamattina, mercoledì, la lectio magistralis del procuratore presso il liceo Diaz. L'incontro fa parte di una triologia concordata con la Procura della Repubblica sammaritana, ed


Stamattina, mercoledì, la lectio magistralis del procuratore presso il liceo Diaz. L'incontro fa parte di una triologia concordata con la Procura della Repubblica sammaritana, ed organizzato dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del lavoro d'Italia CASERTA – “Andate a votare, è l’unico modo per cambiare le cose”. E’ l’invito che  il procuratore Corrado Lembo ha rivolto agli studenti del liceo Scientifico Diaz durante la sua “lectio magistralis”. L’incontro che si è svolto nella mattinata di oggi, mercoledì,  presso l’aula magna della scuola fa parte di una trilogia concordata con la procura di Santa Maria Capua Vetere per l’anno scolastico in corso dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del lavoro d’Italia e che si concluderà il 23 febbraio al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere  e riguarderà  gli studenti del liceo del Nevio. Tema della conversazione: “Nascita, vita e morte del diritto.” Una mattinata  animata ed interessante perché si è svolta all’indomani di importanti avvenimenti politici che hanno portato la città vanvitelliana sulle prime pagine dei quotidiani nazionali proprio per problemi di legalità e diritto. All’incontro sono intervenuti:  il questore di Caserta Giuseppe Gualtieri, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio ed il vice questore Giovanni Mandato  che ha relazionato su “Compiti e ruoli della Polizia di Stato”.  A introdurre i lavori è stato Mauro Nemesio Rossi presidente del CeSAF, mentre a fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico Luigi Suppa che ha sottolineato, citando Cicerone: “Siamo servi delle leggi per essere liberi”, dando il via a quello che è sono state le basi della complesso argomento della lezione. Una carrellata nella storia che va dalla nascita del diritto con principi fondamentali scritti sul bronzo, del 400 avanti cristo fino alla negazione del diritto stesso la dove la legislatura mira ad interessi di singoli che nella fattispecie non riguardano la collettività. “Parlare di diritto di Giustizia, di legalità che molto spesso vengono assimilati e confusi non è un compito facile. – ha detto Lembo alla folta rappresentativa degli studenti – Non sono la stessa cosa. Andiamo molto spesso nella scuole a parlare di legalità, ma l’interrogativo che ci poniamo ma veramente la legalità significa giustizia ?” Un connubio che nella storia spesso non ha coinciso.  Per Lembo basta ricordare che le leggi razziali, erano tali anche quando venivano applicate con una legalità codificata, eppure erano  leggi ingiuste. Da qui la differenza tra il concetto di legge e l’idea della giustizia. Rispondendo alle domande dei  studenti, il procuratore li ha invitati ad andare a votare perché solo con voto, in un sistema democratico si possono cambiare le cose ed incidere su chi amministrata il paese verso una corretto vivere civile. Il dibattito è continuato con Giovanni Mandato della questura di Caserta che ha risposto sul comportamento dei poliziotti nella loro veste di garanti dell’ordine pubblico e sulle regole comportamentali durante le gare sportive e sui controlli della polizia stradale.