Cronaca Bianca

Brogli alle elezioni degli infermieri, interrogatorio di in caserma e spunta il nome di Nicola

La ricostruzione completa delle fasi di una vicenda oscura e inquietante. L'accordo abortito tra Letizia e i sindacati a casa di Cristiani. La telefonata della Galasso. Una lotta


La ricostruzione completa delle fasi di una vicenda oscura e inquietante. L'accordo abortito tra Letizia e i sindacati a casa di Cristiani. La telefonata della Galasso. Una lotta di potere tra due fazioni a partire dal siluramento di Falco. 

CASERTA - Continua la telenovela dello scrutinio all’ipasvi. Lunedì scorso si doveva riprendere lo spoglio delle schede rimanenti, un  avviso affisso all’ingresso dell’ipasvi comunicava la sospensione delle operazioni di scrutinio a tempo indeterminato. Sembrerebbe che i carabinieri  hanno fatto scattare il  sequestro dell’urna contenenti le schede contestate dopo l’acquisizione della denuncia dei due candidati in quota CISL Franco Crisci e Raffaele Ciaramella. Le schede sequestrate evidentemente rappresentano un elemento determinante per verificare le sospette irregolarità denunciate. A questo punto solo le indagini dei carabinieri potranno fare definitiva chiarezza sulle gravi irregolarità segnalate dai due candidati Cisl, trattasi di accuse gravi per l’organo di maggiore rappresentanza dei 6000 infermieri della provincia di Caserta. Concetta Galasso guida storica del collegio di Caserta, durante le operazioni di voto, ha assolto al compito di presidente del seggio elettorale con la difficile missione di garantire il corretto svolgimento di tutte le operazioni elettorali.

La mattina di venerdì 18 gennaio, la Galasso e gli scrutatori, come tutte le mattine precedenti, presenziano all’apertura del seggio elettorale senza sollevare alcuna contestazione, le perplessità vengono manifestate dalla Galasso solo a scrutinio iniziato dando luogo a un fondato sospetto di manipolazione delle schede, come se qualcuno durante la notte precedente si fosse introdotto all’interno della sede dell’Ipasvi e dopo aver violato i sigilli  avesse manomesso le schede chiuse nell’urna. I due candidati CISL Crisci e Ciaramella senza battere ciglio, prendono atto dei sospetti lanciati dalla presidente Galasso e chiedono l'intervento immediato dei carabinieri. Il collegio Ipasvi di Caserta sembra  non trovare pace, in effetti anche le precedenti elezioni sono state annullate per irregolarità dopo una sentenza del tribunale. Evidentemente l’oggetto del contendere tocca interessi oscuri alla maggioranza degli infermieri iscritti al collegio, interessi tali da innescare guerre trasversali mai viste a Caserta dall’istituzione del Collegio. Alla base dei contrasti che sono sorti lo scorso anno la rottura di un equilibrio interno tra i consiglieri uscenti i quali durante le scorse elezioni silurano Mario Falco, vicepresidente uscente e probabile candidato a sostituire alla presidenza la Galasso.

In effetti è proprio Falco che si rivolge al tribunale e ottiene l’invalidazione della competizione. E’ lo stesso Falco che ha organizzato per la prima volta una lista alternativa agli uscenti.  La competizione si presenta molto dura e tra i candidati  sono subito scintille, anche  perché entrano in gioco con forza  i sindacati che questa volta non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di mettere dentro l’Ipasvi propri uomini di fiducia. Quando entrano in campo i sindacati è risaputo che si intavolano trattative  e di conseguenza si susseguono incontri e riunioni per un accordo apparentemente difficilissimo da raggiungere. Sembrerebbe che l’accordo si sia perfezionato durante le festività natalizie tra Natale e cCpodanno durante un incontro riservatissimo tra il segretario provinciale della cisl Nicola Cristiani  e il segretario uscente dell’IPASVI Pino Letizia.

Durante il summit avvenuto a casa del segretario provinciale della Cisl si definiscono i dettagli, Letizia garantisce a Cristiani l’ingresso nel consiglio direttivo ai suoi uomini più fidati  Franco Crisci e Raffaele Ciaramella. La trattativa era destinata a rimanere secretata, ma i contatti incrociati della campagna elettorale fanno  venire a galla tutti i particolari dell’incontro. La vicenda innesca una miccia esplosiva con tensioni e conflitti trasversali interminabili che hanno dato origine al sequestro effettuato lo scorso venerdì dai carabinieri di Caserta. Sembrerebbe che a pilotare tutte le fasi ci sia un'unica regia e che il tutto sia avvenuto telefonicamente non solo per Crisci e Ciaramella ma anche per la stessa Galasso che quando si stava in caserma a formalizzare la denuncia è stata sentita chiedere telefonicamente direttive a un certo Nicola. Per saperne di più, spetta ora agli inquirenti il compito di scoprire l’identità completa di Nicola.