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Tu mi porti su e poi mi lasci cadere, Berlusconi su Cosentino: è sub iudice

Come nella canzone di Giorgia. Uno stillicidio di avanti e indietro, dopo la folle serata di Palazzo Grazioli. Questa la versione di stamattina del cavaliere a Sky TG24  


Come nella canzone di Giorgia. Uno stillicidio di avanti e indietro, dopo la folle serata di Palazzo Grazioli. Questa la versione di stamattina del cavaliere a Sky TG24   Caserta - Un tormentone e onestamente non se ne può più. Ieri mattina si, ieri pomeriggio no, ieri sera si, stamattina ni. Come nella canzone scritta per Giorgia da Jovanotti, "tu mi porti su e poi mi lasci cadere..." Silvio Berlusconi ai microfoni di Sky TG24 ha ribadito la linea dura nei confronti dei candidati inquisiti. Claudio Scajola e Marcello Dell'Utri lo hanno tolto dall'impaccio facendo un passo indietro, Nicola Cosentino che solo ieri pomeriggio ha fatto i conti con una realtà impossibile ai suoi occhi, sta facendo di tutto e di più per essere candidato. Berlusconi, sempre nel corso della stessa intervista, pur riconoscendo le virtù umane di questi candidati, vittima, a suo dire " della patologia della giustizia italiana politicizzata", ha chiesto a tutti, a Cosentino in primis, di fare un passo in dietro. E siccome Cosentino non lo vuole fare Berlusconi afferma: " E' sub iudice " G.G.