Politica

La rabbia di Caputo: 'Io indegno? Candidati condannati e indagati'

Notte insonne del consigliere regionale dopo la cancellazione del suo nome dalla lista del Pd. Le ore romane, co la sua compagna , suo fratello Mario e i suoi amici più intimi. E


Notte insonne del consigliere regionale dopo la cancellazione del suo nome dalla lista del Pd. Le ore romane, co la sua compagna , suo fratello Mario e i suoi amici più intimi. E poi una notte a postare messaggi su facebook, conclusasi alle 5 del mattino con l'annuncio di una conferenza stampa. Caserta – Notte di pensieri, notte di rabbia, notte di frustrazioni, dopo una giornata di emozioni itnense, vissuta, per molte ore, dentro o nei pressi della Galleria Alberto Sordi, insieme a suo fratello Mario, alla sua compagna Brigida del Monaco, e ai suoi amici di sempre Dionigi Magliulo e Renato Cocchiaro. Nicola Caputo non ha chiuso occhi oe lo si capisce dall'orario in cui ha postato il suo ultimo messaggio su facebook, erano quasi le cinque. Comprensibile, lo stato d'animo dell'esponente del Pd, cancellato dalla lista quando riteneva di essersi aggiudicato un seggio certissimo, grazie all'affermazione riportata alle elezioni primarie del 29 dicembre scorso. Alle cinque del mattino Caputo ha annunciato una conferenza stampa, che dovrebbe tenersi oggi, non si sa ancora a che ora. Notte insonne a pensare ad un'occasione persa e, forse, irripetibile. Pensare a quell'avviso di garanzia che forse Caputo vorrebbe bollare con una frase tipicamente berlusconiana “ad orologeria”, ma questo Caputo non lo dirà, per prudenza e anche perché non vuole essere accusato di utilizzare gli stessi argomenti del Cavaliere. Tanti pensieri, legati, probabilmente, solo a quello che è successo nelle ultime due settimane. Forse più in là, Caputo, una volta elaborato e metabolizzato la delusione, potrà, magari, allargare il perimetro della sua riflessione, lavorando un po' di più su se stesso e su determinate scelte, legate ad una mentalità, ad un modo di approcciare la questione della conquista del consenso, che, forse, l'hanno indotto a mettere attorno a sé, persone che non hanno dato lucentezza alla sua credibilità politica. Nicola Caputo, scrive : “Ho subito una ingiustizia infinita! Hanno candidato un numero considerevole di indagati, rinviati a giudizio e condannati”. La rabbia notturna, dopo la decisione della commissione di garanzia, coglie il “giustizialismo di facciata” e “le prime pagine su tutti i giornali”, a cui, Caputo, non ci sta. “Come potrò mai riscattarmi dall'infamia subita? Devo parlare! Ho un groppo alla gola ma devo parlare.” In giornata, dunque, la sua conferenza stampa.” g.g.