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S. MARIA C.V. / Munno e Rinaldi candidati. Stellato furioso annulla la riunione di maggioranza

Alta tenzione dopo la riunione fra Dario Mattucci, lo stesso Munno e il leader regionale di Fratelli d'Italia, Marcello Taglialatela. S. Maria Capua Vetere - Il nucleo che si


Alta tenzione dopo la riunione fra Dario Mattucci, lo stesso Munno e il leader regionale di Fratelli d'Italia, Marcello Taglialatela. S. Maria Capua Vetere - Il nucleo che si è raggruppato intorno alle posizioni di Dario Mattucci e di Carmine Munno ritirne di poter recitare, in futuro, un ruolo importante all'interno del nuovo partito del centro destra, "Fratelli d'Italia", fondato da Giorgia Meloni. Insomma, Mattucci e Munno puntano forte su questa nuova formazione politica. Naturalmente, per essere credibili agli occhi della Meloni, di Cirielli e di Marcello Taglialatela, questi ultimi due massimi rappresentanti campani del partito, occorre un impegno diretto da parte del loro gruppo all'interno delle liste ma, soprattutto, un buon risultato elettorale a S. Maria C. V. Per le liste, oltre al nome di Peppe De Lucia, già da noi segnalato ieri, in campo dovrebbe scendere al senato anche quello di Giuseppe Rinaldi. Insomma, Mattucci e Munno si ritengono una componente della maggioranza che sostiene l'amministrazione Di Muro, autorevole al pari di quella collegata al Pd, rispetto a cui vuole avere speculare dignità e l'indipendenza politica per compiere un percorso dotato di una propria identità. In poche parole, se Stellato non ha chiesto certo il permesso per candidare la moglie al parlamento, Mattucci e Munno ritengono, pur rispettando l'avvocato, di non dovergli chiedere il permesso per impegnarsi all'interno di una formazione politica a cui sentono vicina le proprie sensibilità ideologiche. Ma Stellato, a quanto pare, non l'ha presa bene e ha fatto saltare la riunione di maggioranza, che era prevista per oggi, mercoledì. Ha mandato a dire a Mattucci e a Munno che se loro scendono in campo con il centro destra, si verificheranno gravi conseguenze. In poche parole, il sindaco Di Muro potrebbe essere costretto, presto, a pronunciarsi sul più classico del "o noi o loro". Staremo a vedere. Gianluigi Guarino