Cronaca Bianca

Mondragone / Nel balletto dei cognati, la Pro Loco becca un super contributo di 8.000 euro

L'associazione, oggi guidata da Pagliaro, ex congiunto del sindaco Schiappa, dopo il periodo gestito da Mino Carputo, che ha fatto staffetta entrando nella famiglia di Schiappa, l


L'associazione, oggi guidata da Pagliaro, ex congiunto del sindaco Schiappa, dopo il periodo gestito da Mino Carputo, che ha fatto staffetta entrando nella famiglia di Schiappa, li ha ricevuti per la kermesse Calici sotto le Stelle. Nell'autorevole Pantheon delle guide della Pro Loco si annovera anche il nome del geometra Augusto La Torre, incensurato e cugino dell'altro Augusto, ma soprattutto compare di Cresima di Schiappa.     MONDRAGONE - Ci sono giunte una serie di segnalazioni riguardanti i patrocini economici concessi dall'amministrazione comunale di Mondragone alle associazioni locali. Tra questi risulterebbe esserci quello degli 8.000 euro destinati alla Pro Loco di Mondragone, ente di promozione territoriale, che ogni anno organizza la kermesse estiva "Calici sotto le stelle". Questa disposizione amministrativa sta sollevando una serie di polemiche nel mondo politico locale, in quanto la stessa associazione, gestita attualmente dal presidente Giuseppe Pagliaro, ex cognato del sindaco Giovanni Schiappa, è divenuta beneficiaria di uno dei più alti compensi per una kermesse, che di fatto non dovrebbe essere caratterizzata da nessun costo spropositato, in quanto le aziende che partecipano all'evento allestendo gli stand ubicati nelle strade cittadine, distribuendo prodotti tipici locali e offrendo vino Falerno, riuscirebbero a coprire completamente i costi della kermesse. La Pro Loco di Mondragone, dopo la surroga del presidente Mino Carputo,  cognato attuale del sindaco Schiappa ( che ha ereditato l'associazione  dal gemotra Augusto La Torre,  cugino incensurato del super boss e padrino di Cresima dell'attuale sindaco), è stata affidata all'ex cognato del primo cittadino.   Quindi, l'ente di promozione territoriale risulterebbe essere un organo in cui - sia quando lo stesso Schiappa era semplicemente un assessore alla Cultura, sia oggi - sussiste una forte ingerenza politica del delfino di Ugo Conte.