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Fratelli d'Italia: dopo il no di Polverino, ora si tenta con Magliocca e con altri landolfian-coronelliani

Il numero 2 alla Camera garantirebbe però solo un incerto e annoso stand-by o un non meglio precisato appoggio alle prossime elezioni europee Caserta - La lista "Fratelli d'I


Il numero 2 alla Camera garantirebbe però solo un incerto e annoso stand-by o un non meglio precisato appoggio alle prossime elezioni europee Caserta - La lista "Fratelli d'Italia" nutre una sufficiente convinzione di poter eleggere un deputato nella circoscrizione di Campania 2. E il deputato sarà l'ex presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. Questo dovrebbe succedere al di là dell'incidenza che sul consenso raccolto dal partito di Giorgia Meloni, di Ignazio La Russa e di Maurizio Crosetto avrà l'apporto della provincia di Caserta. Diverso il discorso per la lista al Senato.Qui occorrerà raggiungere quota 3% a livello regionale, per consentire al capolista Marcello Taglialatela, attuale assessore regionale all'Urbanistica di conquistare un seggio a Palazzo Madama. Cirielli e Taglialatela sono convinti di potercela fare, ma l'impegno che il salernitano potrà profondere per il voto alla Camera, non sarà, con ogni probabilità, pedissequamente riproducibile al Senato, soprattutto nei suoi concreti effetti all'interno dell'urna. Ecco perchè, Taglialatela in questi giorni è particolarmente attivo per conquistare proseliti nella provincia di Terra di Lavori. Delle avances fatte ad Angelo Polverino abbiamo parlato già diverse volte e abbiamo anche detto che Polverino accetta di giocarsi, nel Pdl, una possibilità al Senato, collegandola al premio di maggioranza, con un numero dall'8 al 10 che gli è stato promesso da Cosentino, piuttosto che prendersi il numero 2 della lista Fratelli d'Italia, alla Camera, monopolizzata da Cirielli. Quel numero 2, infatti, lo metterebbe solo in una condizione di attesa. Lo metterebbe in una condizione di poter sperare, magari l'anno prossimo, al momento delle elezioni europee, in un compatto appoggio dello stesso Cirielli e di Taglialatela, oppure nella candidatura, poco probabile in verità, dello stesso Cirielli a Strasburgo. Nulla di più. Quelli di Fratelli d'Italia hanno capito l'antifona e hanno cominciato a guardare altrove. Per primi sono andati da Giorgio Magliocca, il quale, naturalmente si è dichiarato lusingato ma, che ha deciso, almeno per il momento di restare legato alle posizioni, ancora "intra Pdl" di Gianni Alemanno e Mario Landolfi. Se anche il pressing su Magliocca dovesse risultare vano, allora l'opzione possibile sarebbe quella dell'ex assessore provinciale al Lavoro, Gimmi Cangiano, il quale legatissimo a Coronella, da un lato tiene aperti i rapporti con la Meloni, dall'altro siede ortodossamente in prima fila nel teatro Ariston di Mondragone, dove, ieri, domenica, con la totale copertura live di Casertace, nella rituale convention di Mario Landolfi, che annualmente "appare" ai mondragonesi nel periodo dell'Epifania. Insomma, situazione fluida anche su questo fronte con l'ultima opzione possibile, che sarebbe quella di un altro eterno giovane della destra aversana: Luigi Roma, che pare abbia spedito a Roma, alla Meloni un centinaio di firme, che perorerebbero la sua candidatura. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino