Politica

Capobianco rifiuta la candidatura-riempitivo: Non c'entro nulla con il Pd dei brogli e delle manovre di Franceschini e Stumpo, pro Picierno e pro Abbate

Fino a ieri lo diceva solo Casertace. Oggi, è un coro. E la dichiarazione di un esponente storico della sinistra locale è un sigillo di infamia politica Caserta - Il comunic


Fino a ieri lo diceva solo Casertace. Oggi, è un coro. E la dichiarazione di un esponente storico della sinistra locale è un sigillo di infamia politica Caserta - Il comunicato con cui Franco Capobiano annuncia il suo rifiuto opposto a una candidatura da riempitivo, propostagli, udite udite, dall'ex sindaco di Roccamonfina, Ludovico Feole, diventato inopinatamente il nuovo capo del Pd della provincia di Caserta, è importante non tanto per la decisione in sé e per sé, assunta da Capobianco, dato che questa era, tutto sommato, prevedibile, ma è importante perchè Capobianco, e, questo nessuno lo può seriamente contestare,e ha rappresentato e, in parte, rappresenta ancora, la porzione più importante dell'identità politica della sinistra di questa provincia. Se questa identità considera quello che è capitato alle elezioni Primarie, un'operazione fondamentalmente ribalda, truffaldina, al limite del connotato malavitoso, allora c'è da chiedersi quale sia il futuro dell'identità di questo partito e di quella componente della sinistra storica italiana, che aspira a condurre il suo attuale leader, cioè Pierluigi Bersani, alla presidenza del Consiglio. Ma a quale prezzo, sembra chiedersi nella sua breve lettera Franco Capobianco? Un prezzo altissimo, deformante, che valica anche i noti confini del pragmatismo della sinistra, che aveva adattato alla propria dottrina, nelle parole d'ordine di Lenin e di Togliatti, il dettato machiavellico. Ma Lenin e Togliatti non hanno mai spinto le loro analisi, che mettevano, comunque al centro l'obiettivo della conquista del potere al punto da sottendere questa alle pratiche comico-ribalde di un manipolo di improvvisati ladri di galline. Gianluigi Guarino QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI FRANCO CAPOBIANCO   Non ho accettato! Durante la partita del Napoli, ieri sera (Il Napoli vinceva), ho ricevuto una telefonata dal Segretario Provinciale facente funzione del Pd, Ludovico Feole - il quale mi chiedeva la disponibilità ad entrare a far parte della lista del Pd, come riempitivo, naturalmente. Nella mia vita ho militato sempre nella stessa formazione politica ed è sempre stato un onore per tutti contribuire con il proprio nome a formare le liste, anche senza essere votati o senza avere alcuna possibilità di essere eletto. Questo è il passato! Il presente è: - platee gonfiate e platee sottratte; - postazioni elettorali tattiche; - Sant'Arpino; - pochi votanti paganti (cifra 2 €) e molti votanti non paganti. Restano domande circa le cifre precise; - tesserati 2011 votanti (tessera non rinnovata nel 2012); - alterazione determinante del risultato delle Primarie a causa di indicazioni nazionali (Franceschini e Stumpo) a dirigenti di altri partiti; - accordi e deroghe volti all'intreccio tra vari livelli istituzionali (Regione, Parlamento e sindaci in carica). Vi dico, con sofferenza, che non ho accettato perchè non me la sono sentita. Franco Capobianco