Politica

CANCELLO ED ARNONE ALLE ELEZIONI / La sfida di Ambrosca al suo ex delfino Emerito: "Opere pubbliche, ma solo quelle che servono"

L'ex sindaco pronto di nuovo a scendere in campo per reindossare la fascia che è stata sua per anni. Si parla di una terza lista, ma per il momento si tratta solo di intenzioni


L'ex sindaco pronto di nuovo a scendere in campo per reindossare la fascia che è stata sua per anni. Si parla di una terza lista, ma per il momento si tratta solo di intenzioni

CANCELLO ARNONE - Ambrosca non teme l’ormai improbabile terza lista. Sostiene che sta lavorando ad una formazione politica composta da “quasi” tutti giovani e nuovi volti della politica paesana.

A Cancello ed Arnone, a quanto pare, per la competizione amministrativa ci sarà una corsa a due. Il sindaco uscente, Pasqualino Emerito, affronterà Raffaele Ambrosca. C’era la possibilità di una terza lista che avrebbe dovuto far riferimento a Massimo Picariello, ma l’eventualità di uno scontro a tre non si sta concretizzando.

L’avvocato di Arnone, vuole dare alla comunità la percezione “che non tutto è possibile, ma quello che è possibile sia sicuro”. Traducendo il politichese, se Ambrosca manterrà fede a queste parole, non dovrebbero diffondersi le classiche promesse da propaganda elettorale.

Proprio per evitare tanti giuramenti, lo stesso Ambrosca ha concentrato il programma solamente su tre punti chiave. Ha denominato la sua tabella di marcia S.O.S: sociale, occupazione e servizi. Una ricetta che va in contrasto con una politica incentrata sull’infrastruttura: “No a opere pubbliche inutili. Farle dove è necessario, ma principalmente stare vicino alla comunità” .

Quello che potrebbe favorire, seppur in minima parte, Ambrosca, è la possibilità che adesso ha la gente di fare un confronto tra i due metodi amministrativi dei candidati. In sostanza nessuno dei due politici, nel 2013, rappresenta il “nuovo”. I cittadini di Cancello ed Arnone possono svolgere un confronto preciso ricordando la gestione Ambrosca e la gestione Emerito.

Ritornando al discorso della terza lista, la possibilità di dover affrontare un avversario della stessa area politica, non preoccupa l'ex sindacoa: “Non credo ai bacini elettorali. La politica non ha più gli stessi schemi. La gente è matura”. Logicamente, un terzo avversario, benché Ambrosca dimostri sicurezza e nessuna angoscia, andrebbe ad indebolire la bipolarizzazione elettorale, e, inevitabilmente, persone legate al terzo candidato non andrebbero più ad appoggiare i due massimi contendenti. Ricordiamo: nelle amministrative dei piccoli centri, la guerra elettorale si fa voto a voto, in uno schema il più delle volte bipolare.

Se ci sarà la terza lista, bisognerà analizzare poi, quali e quanti voti questa andrà ad accaparrarsi, ma soprattutto, bisognerà individuare a chi andrà a sottrarre preferenze. Stesso ragionamento dovrà essere compiuto qualora, ipotesi al momento più accreditata, la terza formazione non scendesse in campo. Quale schieramento andrebbe a favorire?

Giuseppe Tallino