Politica

Ora Caputo teme e chiede di candidarsi alla Camera, ma la Picierno "non ha l'età" per indossare la toga di senatore

Il primo eletto delle primarie nutre timore, e fa bene a nutrirlo, a prendere il numero 8 che, per i motivi che leggerete qui sotto, non dà la certezza matematica dell'elezione.


Il primo eletto delle primarie nutre timore, e fa bene a nutrirlo, a prendere il numero 8 che, per i motivi che leggerete qui sotto, non dà la certezza matematica dell'elezione. Si potrebbe tentare di convincere la Esposito a passare sulla scheda gialla. Naturalmente, questo caso si chiuderebbe positivamente per i tre primi classificati delle primarie se Bersani alleggerisse il carico dei nominati.  Caserta- In queste ore, ancor di più domani, 7 gennaio, si conosceranno le intenzioni degli organismi nazionali del PD in risposta all'istanza, proveniente dalla direzione regionale svoltasi ieri pomeriggio, sabato, a Napoli, e che ha chiesto a Bersani di ridurre da 12 a 6 il numero di candidati del cosiddetto listino. E' prudente non formulare previsioni, anche se è pensabile che difficilmente l'inchiesta possa essere accolta nella sua interezza. Magari un paio in meno, non di più. Quello che stupisce in questa vicenda è stata l'eccessiva fiducia degli esponenti  del partito casertano che hanno partecipato alle primarie e che si sono letteralmente massacrati, producendo brogli inenarrabili, ritenendo che i primi 5 classificati avessero concrete, anzi quasi certe possibilità di andare in Parlamento. Una sicurezza che ha fuorviato anche noi, che su queste cose la sappiamo lunga, perché lunga è la nostra esperienza su avvenimenti elettorali. Dunque ieri ci siamo guardati l'articolo 6 del regolamento elettorale del PD. Roba da alchimisti. Ci siamo ricordati la giovinezza quando ci scassavamo la testa per memorizzare il metodo d' HONDT. E ci siamo accorti, guardando la lista delle combinazioni di rappresentanza territoriale per Camera e Senato che nessuno a Caserta,nel Pd, ci aveva capito granché. Domani, Lunedì, per gli appassionati della materia, parlerò di questo articolo 6. Per il momento, torniamo alla cronaca e segnaliamo che quando Nicola Caputo si è accorto che, con i primi 4 candidati della lista al Senato calati da Roma e con il 5 in quota Napoli, il sesto in quota Salerno, il settimo ancora in quota Napoli e l'ottavo, proprio per effetto del citato articolo 6 finalmente in quota  Caserta ha cominciato a riflettere. Lui è il primo classificato delle primarie e, dunque, gli tocca il diritto di opzione. Ebbene, ieri sera, Caputo era seriamente tentato di candidarsi alla Camera, dove avrebbe un comodissimo numero 6 con certezza matematica della elezione. Il numero 8 al Senato, infatti, qualora il centro sinistra non dovesse aggiudicarsi il premio di maggioranza su base regionale, diventerebbe un numero pericoloso, perchè i 13 senatori che toccano ai perdenti dovrebbero essere ripartiti tra il PD, Sel, che supererà sicuramente lo sbarramento del 3%, ma anche con la Lista Monti che  in Campania punta a 4 Senatori, che prenderebbe con il 15 %. Insomma, fino al settimo c'è sicurezza di elezione a Palazzo Madama per i candidati PD. L'ottavo è probabile ma non certo. Ma se Caputo va alla Camera chi va al Senato su quello che diventerebbe l'otto-volante? La Picierno sventola civettutuolamente e graziosamente i suoi 30 anni. Dunque non è candidabile per la Camera alta, per la quale ne occorrono 40. Si potrebbe tentara di convicere la Esposito, la quale ha sempre la ciambella di salvataggio di uno scranno sicuro in Consiglio Regionale, dal quale Caputo si dovrà dimettere. Azzardiamo una previsione: siccome c'è di mezzo la Picierno, questo caso si risolverà. Gianluigi Guarino