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La camorra colpisce due volte Peppe Pagano: se i proiettili fossero arrivati un mese fa, oggi sarebbe candidato con Mimì

Stamattina a San Cipriano si è spostata quasi l'intera compagnia di giro dell'anticamorra militante: da Don Ciotti a Tano Grasso, alle istituzioni economiche. Il ristoratore inti


Stamattina a San Cipriano si è spostata quasi l'intera compagnia di giro dell'anticamorra militante: da Don Ciotti a Tano Grasso, alle istituzioni economiche. Il ristoratore intimidito si è commosso, come ha già fatto al cospetto di, prima di Bersani, e poi Casini e Gianpiero Zinzi. San Cipriano d'Aversa - Il buon Peppe Pagano, ha la lacrima facile. E' l'ultima moda dell'anticamorra militante di questa provincia, e in questi gorni il suo nome è balzato in cima alle cronache che più contano, amplificate da quelle che esprimono un peso specifico ancor più significativo, popolate dalle esternazioni di solidarietà delle tante anime belle, in perpetua indignazione militante. La camorra, ha colpito due votle Peppe Pagano: con i proiettili e con la tempistica con cui questi si sono conficcati nell'ingresso del suo ristorante ribattezzata, con scherzosa ironia, NCO, Nuova cucina organizzata. Se, infatti, questi fofsero arrivati un mese fa, oggi, Pagano, poteva essere benissimo un candidato alle prossime elezioni politiche, magari nell'Udc di Zinzi, al cui palco della famiglia Coppola, ha regalato le ultime lacrime della serie, quelle dispensate al cospetto di Pier Ferdinando Casini e Gianpiero Zinzi, nella recente convention dell'Immacolata (clicca qui per vedere il video). In passato, Peppe Pagano aveva pianto in un convegno del Pd (clicca qui per vederlo), oggi, stamattina, avrà pianto e si sarà giustamente commosso al cospetto di tutti quelli che, a San Cipriano, sono andati a stringergli la mano, e ad esternargli la loro solidarietà, come Don Ciotti, Tommaso De Simone, presidente della Camera di Comemrcio di Caserta, Tano Grasso, una rappresentativa di Libera e Renato Natale ex sindaco di Casal di Principe. g.g.