Cronaca Nera

CAMORRA & AFFARI / Altro sequestro a carico dei fratelli Acconcia: sotto chiave una loro società romana

Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza a Roma, Carinaro e Vasto, su ordine del giudice Raffaello Magi. Alessandro e Antonio Acconcia, noti imprenditori recalesi, con


Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza a Roma, Carinaro e Vasto, su ordine del giudice Raffaello Magi. Alessandro e Antonio Acconcia, noti imprenditori recalesi, con vaste attività soprattutto nel settore della logistica, sono considerati vicini al clan Delli Paoli - Perreca CARINARO - Ulteriore capitolo della fase giudiziaria di sequestro del patrimonio dei fratelli Acconcia, notissimi imprenditori di Recale, con significative attività soprattutto nel settore della logistica. I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno, infatti eseguito stamattina, venerdì 4 gennaio, un provvedimento di sequestro patrimoniale di beni mobili e immobili a Carinaro, Roma e Vasto, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Collegio per l'Applicazione delle Misure di Prevenzione, presidente Raffaello Magi. Il sequestro interessa la Facility Cooper, societa' cooperativa consortile con sede legale nel centro di Roma, che risulta costituita il 29 luglio 2009, operativa dal 10 maggio 2010, con capitale di 99.000 euro. Le indagini economico-patrimoniali nei confronti degli imprenditori recalesi Antonio e Alessandro Acconcia, due fratelli ritenuti vicini al clan Delli Paoli-Perreca (sono i nipoti di Antonio Delli Paoli), hanno portato all'emissione dei relativi provvedimenti ablativi in applicazione della normativa antimafia delegate dalla Dda della Procura della Repubblica di Napoli. Come dicevamo, l'attivita' odierna continua quella effettuata lo scorso 13 dicembre, che ha riguardato l'esecuzione di un provvedimento emesso dal suddetto Tribunale, che aveva portato al sequestro di sette societa' di capitali nonche' di beni personali (appartamenti, auto, moto e rapporti bancari) intestati ai fratelli e alle rispettive consorti per un importo di circa 35 milioni di euro.