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GRAZZANISE/ I socialisti di Peppe Raimondo “colorizzano” le primarie del PD e il coordinatore Roberto Parente si dimette

A dominare le parlamentarie a Grazzanise è stato il socialista Peppe Raimondo. La sua forza elettorale e le spaccature interne al partito, probabilmente, hanno fatto traballare l


A dominare le parlamentarie a Grazzanise è stato il socialista Peppe Raimondo. La sua forza elettorale e le spaccature interne al partito, probabilmente, hanno fatto traballare la leadership del coordinatore Roberto Parente. La politica locale è totalmente in crisi. Dopo il commissariamento, dopo gli alterchi, a botta di manifesti e comunicati, interni al PdL, anche il Partito Democratico entra in crisi. Roberto Cosimo Parente si è dimesso da Coordinatore del PD dopo i risultati delle parlamentarie. Non ci sono ancora motivazioni ufficiali. Le redini del partito sono passate, momentaneamente, in mano al vice Gerardo Rullo che ha convocato una riunione in sezione per sabato pomeriggio. Roberto Parente era succeduto, nel ruolo di Coordinatore, all’avvocato Palo Parente dopo aver vinto un duro confronto, in assemblea elettorale, a botte di tessere, con Giovanni Abbate. Dopo la vittoria di Parente (Roberto), all’interno del PD si è registrata un po’ di maretta che ha raggiunto la massima intensità con l’epurazione dello stesso Abbate e le dimissioni, poi, di Raffaele Raimondo dal gruppo dirigente. Quindi spaccature e tensioni avevano già in precedenza manifestato sintomi sibillini. In attesa di dichiarazioni ufficiali, per cercare di carpire le giuste motivazioni che hanno spinto Roberto Parente alle dimissioni, logicamente, la prima cosa da fare è andare ad analizzare i risultati delle urne dello scorso 29 dicembre. Nel PD c’è frammentazione. Una divisione preannunciata; d’altronde le vere battaglie, quelle più aspre, si combattono non con i partiti avversari, ma all’interno del proprio gruppo. La divisione locale è stata evidentemente sviscerata dai voti delle primarie. A quanto pare l’area dell’ormai ex coordinatore Roberto Parente ha sostenuto Lucia Esposito (58 voti), probabilmente in ticket con Stefano Graziano (77 voti).  Un altro raggruppamento, invece, che si è staccato dalla cordata Parente, aiutato da canali esterni al PD, avrebbe supportato Francesco Capobianco, riscuotendo 60 voti. Penultima fazione, riconducibile al predecessore di Roberto Parente, avrebbe votato per Nicola Caputo (52 voti). Infine ultima area che fa riferimento a epurati locali e ad altri personaggi non interni alla sezione sarebbe confluita su Dario Abbate (41 voti). Sia chiaro, sui voti ai maschietti vige possente l’ombra del socialista Giuseppe Raimondo che ha “sparpagliato”, in diverse direzioni, il proprio bottino destinato al sesso forte. Considerati corretti gli accoppiamenti candidati-sostenitori, pare evidente che l’ex-capo del PD locale, salvo ripensamenti, non abbia riscosso molto. Forse si aspettava di più, magari attendeva che altri pezzi da novante del territorio avessero sostenuto il suo ticket. Stando a quello che pensiamo, il magro bottino ha spinto Roberto Parente alle dimissioni. Ripetiamo: dichiarazioni ufficiali non ci sono pervenute e ci auguriamo che si tratti di dimissioni legate esclusivamente alla vita politica. Ricapitolando: lo smembramento interno ha portato un frazionamento pericoloso di voti che avrebbe rivelato una leadership dal peso elettorale poco consistente. Si potrebbe azzardare a dire che proprio i voti dati a Capobianco avrebbero fatto cadere Roberto Parente. Ma sapete chi è il vero vincitore delle parlamentarie PD a Grazzanise? Un esponente del PSI: Giuseppe Raimondo. Il suo sostegno fisso alla Picierno ha fatto guadagnare all’Onorevole di Teano ben 162 voti (61% dello scrutinio). Raimondo si riconferma un sagace animale politico, che obbedisce alle linee del partito e dona, con costanza, al suo PSI il frutto sostanziale della politica: i voti. Resta da vedere cosa accadrà nella riunione di sabato. Parente ci ripenserà? Oppure confermerà le dimissioni? Chi si proporrà come nuovo coordinatore? Di sicuro non il socialista Giuseppe Raimondo, l’unico a sorridere per l’esito delle urne e per la sorte della sua stella cometa Oliviero. Si riaffaccerà al coordinamento Paolo Parente? Oppure si proporrà qualche giovane vicino all’ex capo del PD mazzonaro? Giuseppe Tallino