Cronaca Nera

Chiesta l'archiviazione per il carabiniere che uccise il bandito che stava ripulendo la TABACCHERIA VOZZA DI CASAGIOVE

ESCLUSIVA / Il Pm Giordano ha completato le sue indagini e ha trasmesso la sua richiesta al Gip, che ora dovrà decidere per il proscioglimento, oppure, meno probabilmente, per il


ESCLUSIVA / Il Pm Giordano ha completato le sue indagini e ha trasmesso la sua richiesta al Gip, che ora dovrà decidere per il proscioglimento, oppure, meno probabilmente, per il rinvio a giudizio. Efficace la strategia difensiva degli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto CASAGIOVE - Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il dott. Maurizio Giordano, ha presentato la richiesta di archiviazione per il brigadiere dei carabinieri che alcuni mesi fa, nel corso di un furto ai danni della tabaccheria Vozza di Casagiove, esplose, con la sua pistola di ordinanza,  alcuni colpi di armi da fuoco  uccidendo Santo Bevilacqua, il 45enne di Marcianise. Il malvivente ucciso era già noto alle forze dell'ordine, in quanto, insieme ad alcuni complici, nel cuore della notte, in piena estate,  aveva svaligiato un noto esercizio commerciale alla periferia di Caserta. La ricostruzione dei fatti, come rappresentata dal militare dell'Arma dei carabinieri e dai suoi legali, gli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto insieme a tutti gli esiti delle indagini, fra cui quelli autoptici e balistici, hanno convinto l'Ufficio di Procura a chiedere l'archiviazione. Ora il fascicolo passa nelle mani del Giudice per le Indagini Preliminari per la decisione finale che potrebbe essere, a questo punto, con buona probabilità, quella di proscioglimento, o, con minore probabilità, quella di rinvio a giudizio.