Cronaca Nera

Stoccata di Tommaso Ventre Jr a Zinzi. Per il capo dei revisori, il Consorzio Rifiuti è game over

Dopo la sconcertante lettera dell'assessore regionale Romano che dice al Cub di andare avanti, ma non gli dice con quali soldi, rendiamo pubblica la lettera (CLICCA SUL LINK IN CA


Dopo la sconcertante lettera dell'assessore regionale Romano che dice al Cub di andare avanti, ma non gli dice con quali soldi, rendiamo pubblica la lettera (CLICCA SUL LINK IN CALCE ALLA'ARTICOLO) del presidente del collegio sindacale. CASERTA - Tommaso Ventre, figlio dell'ex presidente della Provincia di Caserta, Riccardo, tra i molteplici incarichi che ricopre, naturalmente per nomina politica, vi è anche quello di presidente del collegio sindacale del Consorzio Unico di Bacino dei rifiuti di Napoli e Caserta. A lui, quale rappresentante dell'organismo di controllo interno, l'ormai già ex soggetto liquidatore, dimessosi dopo 3 o 4 giorni dalla nomina, Massimo Iodice, e il sub commissario Farina Briamonte hanno chiesto un parere su quello che è il Consorzio a partire da oggi, cioè dal 2 gennario 2013. Tommaso Ventre ha risposto con una lunga lettera, in cui non dice nulla di trascendentale e afferma, in conclusione, una cosa molto ben definita e cioè che non esistendo fondi trasferiti dagli enti istituzionali per finanziare un regime transitorio, il Consorzio, per chiaro dettato legislativo ha cessato di esistere lo scorso 31 dicembre.  Questo pateracchio immondo, determinato dalla responsabilità di tutte le istituzioni: governo nazionale e Regione Campania in primis, l'abbiamo raccontato in tutte le sue articolazioni principali e subordinate, in più di un'occasione, in questi ultimi mesi. Tommaso Ventre parte da un punto fermo: la famosa legge 26, prorogata per 2 anni, non è più in vigore per quel che riguarda l'applicazione dell'articolo 13, che passava tutte le competenze alle amministrazioni provinciali. Dentro alla prosa fredda del tecnico, ci sembra scorgere, però, un rilievo critico nei confronti dell'amministrazione provinciale di Caserta, quando Ventre junior scrive di "mancata applicazione del dettato dell'art.13". E questo, detto dal figlio di Ventre offre al giornalista la possibilità di ricamarci un pò sopra. Per il resto la lettera del collegio dei sindaci sottolinea quello che a Casertace non è sfuggito in diversi articoli scritti nei giorni scorsi e cioé che solo il 28 dicembre l'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano si è risvegliato dal coma mistico in cui era precipitato, accorgendosi che mancavano 2 giorni alla fine dell'anno e inventandosi la disposizione, finalizzata a posticipare un regime transitorio, che, attendendo l'applicazione della nuova normativa che individua, negli ambiti territoriali ottimali, i comuni i nuovi soggetti che dovranno esercitare il servizio e fermo restando che sono già oggi, 2 gennaio 2013, i comuni, attraverso la nuova Tares, ad introitare il gettito fiscale, chiedeva al CUB di proseguire l'attività, dato che qui a Caserta di Ambito ne è nato uno solo, cioè l'Ambito Sud, il quale tra le altre cose, al momento non è attivo e che attende l'esecuzione delle procedure che, attraverso un bando pubblico faranno migrare nei suoi organici, provenienti dal CUB, 14 dipendenti amministrativi e 100 e rotti operatori ecologici. Sì, il Consorzio deve proseguire. Ma con quali soldi, si chiede il presidente del collegio dei sindaci? La Regione, "tutta chiacchiere e distintivo" del suo assessore Romano, non ha previsto alcun finanziamento straordinario e dato che le casse consortili sono desolatamente vuote, con i dipendenti amministrativi ancora in attesa di ricevere il saldo dello stipendio di agosto e con molti operatori ecologici che cominciano a mordere il freno, dato che fino ad ora gli stipendi li hanno presi direttamente dai comuni in cui hanno lavorato, ma che quegli stessi comuni non sono più nella condizione di dare in funzione di un organico che considerano sproporzionato, ipertrofico e da tagliare. L'atteggiamento dell'assessore Romano è sconcertante. L'idea che si trae da quella stupida lettera del 28 dicembre è quella che ci riporta ad una grossolana sottovalutazione di un'autentica bomba, che potrebbe esplodere in questi giorni. Nelle prossime ore cercheremo di capire dove la raccolta si sta realizzando e dove invece è stata sospesa. In questi ultimi luoghi, la monnezza rimarrà in mezzo alla strada e poi vedremo se Caldoro e il suo rammollimento istituzionale si esprimerà ancora con strumenti sconcertanti e offensivi come quelli della lettera scritta dal suo assessore. Gianluigi Guarino CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CUB, TOMMASO VENTRE