Politica

Pd casertano, vera gabbia di matti: Graziano fa le bacchette con Repubblica e ispira la relazione per far cacciare Oliviero, il quale organizza convegni con il presidente nazionale del partito

Stefano Graziano, Pina Picierno, Gennaro Oliviero e Franco Mirabelli

L'evento si svolgerà il 25 e la locandina la potrete leggere in calce. PER QUANTO RIGUARDA GLI ASPIRANTI COLLEGI, ECCO LE NEWS


CASERTA - (g.g.) Affermare che il pd casertano è una banda di folli, è assolutamente riduttivo. Questi, infatti, hanno bisogno di 100 camice di forza.

Ieri, Stefano Graziano, con ogni probabilità, ha compulsato la sua amica Concita Sannino di Repubblica per far uscire una storia vecchia già di settimane, che non sta andando come Graziano desiderava. Una sorta di anti news, dunque: la relazione, presentata dal commissario provinciale Mirabelli, eterodiretto dagli stessi Graziano e Picierno, contro Gennaro Oliviero. Notizia datata, si diceva, in quanto alla commissione nazionale di garanzia, gli uomini di Emiliano hanno alzato le barricate per difendere Oliviero e per esprimere l'incompetenza di quell'organismo.

Gennaro Oliviero è un consigliere regionale. Dunque, è la commissione di garanzia dello speculare livello territoriale a doversi pronunciare sulla presunta attività anti pd dello stesso Oliviero concretizzatasi, secondo Mirabelli, che ha scritto sotto dettatura dei già citati Graziano e Picierno, nel mancato voto a favore di Carlo Marino alle elezioni provinciali e nelle prese di posizione assunte alle elezioni comunali di Marcianise e di Capodrise dove Mirabelli, dopo essersi messo sotto ai piedi lo statuto del partito, ha proibito manu militari le primarie attribuendo con un colpo di mano il simbolo ad Antonello Velardi ed epurando Dario Abbate da sempre esponente della sinistra casertana, iscritto al pd dal primo giorno di costituzione di questo partito, a differenza di Velardi che al pd non era iscritto al tempo delle elezioni e nemmeno ci si è iscritto dopo.

La commissione regionale, come si suol dire, sta prendendo tempo e l'idea che ci siamo fatti è di una soluzione morbida che non dovrebbe portare ad alcuna conseguenza concreta nei confronti di Oliviero. Ciò inquieta non poco Graziano il quale non vuole assolutamente che Oliviero si candidi alle prossime elezioni politiche in quanto una possibile, contemporanea elezione congiunta, libererebbe due posti in consiglio regionale, con uno di questi che andrebbe proprio all'odiatissimo Dario Abbate, il quale rafforzerebbe il fronte interno che si oppone alla Picierno e allo stesso Graziano.

E' molto probabile dunque che quest'ultimo, per tenere in piedi la storia, in modo da aumentare la pressione del pd regionale su Oliviero, ha fatto uscire l'articolo su Repubblica. Lui e non Mirabelli, il quale si è affrettato a confidaren in queste ore, pare allo stesso Oliviero, che da parte sua non ci sarebbe stata alcuna fuga di notizie.

Ora, se è vero com'è vero, che l'aria che tira è quella dei tarallucci e del vino, è anche vero che Oliviero oggi è sottoposto ad una procedura disciplinare. E qui arrivano le camice di forza. Leggete questa locandina: se Mirabelli presenta istanza per cacciare dal partito Oliviero, lo stesso Oliviero fa un'iniziativa a Caserta con il suo capo corrente Emiliano alla quale sarà presente, almeno così è scritto nel manifesto, anche il presidente nazionale Orfini.

Da ricovero.

Per quanto riguarda i collegi, Graziano che si considera un gran tessitore di strategie politiche, sembra voler puntare ad una doppia candidatura sia al proporzionale che nel collegio maggioritario dell'agro aversano, dove peralto ha rischiato seriamente di farsi male alle elezioni regionali, venendo coinvolto nella vicenda di Alessandro Zagaria durante la quale, non ha compiuto, come abbiamo scritto sempre noi, in tempi non sospetti, quando ancora era indagato dalla dda, alcun reato, ma certo non si è reso protagonista di atteggiamenti eticamente irreprensibili, visto e considerato che le frequentazioni con Alessandro Zagaria non erano un fatto rispetto al quale non si conoscevano le origini e le relazioni del personaggio in questione.

Per quanto riguarda il collegio di Santa Maria Capua Vetere, vi aspira Camilla Sgambato in quota Orlando ma è chiaro che se Gennaro Oliviero dovesse passare indenne dalla trappola tesagli da Stefano Graziano e Pina Picierno, Emiliano batterebbe i pugni sul tavolo, rivendicando proprio quel collegio. Mentre su Caserta, Marcianise e Maddaloni è ancora buio pesto, con Carlo Marino fortemente indebolito dopo il fattaccio delle elzioni provinciali e con Velardi che si candiderebbe pure, con un grado di popolarità nettamente diminuito rispetto a quello di cui poteva disporre quando si è presentato a sindaco di Marcianise.

Per quanto rigurda il senato, ci sarebbe la Capacchione, ma va verificata la sua volontà di correre il rischio dell'uninominale maggioritario, preferendo essa, di gran lunga, una posizione utile all'interno di una delle due liste proporzionali.

La Picierno, va be, qui siamo fuori dalle categorie dei comuni mortali. Lei va nel listino bloccato, protetto e arci sicuro per definizione.

 

QUI SOTTO LA LOCANDINA DELL'EVENTO