Cronaca Nera

Arrestato mr EcoCar Antonio Diodati. Nel mirino la sua nuova alleanza con Rodolfo Briganti della Senesi

Si tratta dell'appalto dei rifiuti della città di Catania. Nel comunicato mettete bene in cobinazione le dati


CASERTA - IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DI CATANIA

 

Dalle prime ore del mattino gli uomini della Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, su delega del Procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal Gip di Catania, nei confronti di imprenditori e funzionari anche con ruoli 'apicali' nella Pubblica Amministrazione, in servizio presso il comune di Catania, settore "Ecologia e Ambiente e Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato".

L'arresto è scattato per Antonio Deodati, imprenditore romano, comproprietario della Ipi srl affidataria in Rti con Oikos, dal 19 febbraio 2011 al 15 maggio 2017, del servizio di igiene pubblica del comune di Catania. Già socio fino al 2 marzo 2017 della Eco.Car.srl affidataria con Senesi spa del servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti del comune di Catania, dal 16 maggio 2017 e vicepresidente del consorzio Seneco. A lui vengono "contestati i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio".

Uno dei fedelissimi del sindaco Bianco, finito nell'inchiesta, è Orazio Stefano Fazio, responsabile dei procedimenti incardinati nella P.O. “Servizi Esternalizzati” della direzione Ecologia ed Ambiente del comune di Catania. E' direttore esecuzione del Contratto per i servizi di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e altri servizi di igiene pubblica del Comune. I reati che lo riguardano sono "di turbata libertà degli incanti e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio".

Arresti domiciliari per Antonio Natoli, già dipendente della Ipi srl, società affidataria dal 19 febbraio 2011 al 15 maggio 2017, con Oikos spa del servizio di igiene pubblica del comune di Catania. Dal 16 maggio 2017 dipendente del consorzio Seneco, costituito tra le società Senesi Spa ed Eco.Car. srl, attuali affidatarie del servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti del Comune. Per lui i reati contestati sono "di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

"Interdizione, per 12 mesi, dall’esercizio di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, nello specifico, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore", come si legge nella nota della Dia, per Francesco Deodati, amministratore unico della Eco.Car, cugino di Antonio Deodati, cui viene contestato il reato di turbata libertà degli incanti.